Découvrez les dernières acquisitions de nos antiquaires
Plongez dans l'univers fascinant de nos tapis anciens, véritables témoignages d'un savoir-faire ancestral et d'une richesse culturelle inestimable. Chaque pièce de notre collection est sélectionnée avec la plus grande rigueur, garantissant son authenticité, sa provenance et son état de conservation exceptionnel. Un tapis ancien n'est pas seulement un élément de décoration ; c'est une œuvre d'art, un fragment d'histoire, un investissement qui prend de la valeur avec le temps.
Notre galerie est fière de présenter une diversité de tapis issus des régions les plus emblématiques de la production de tapis. Les tapis persans occupent une place de choix, réputés pour la finesse de leurs nœuds, la richesse de leurs motifs (floraux, médaillons, scènes de chasse) et l'éclat de leurs couleurs naturelles. Nous proposons également des tapis turcs, caucasiens, indiens et chinois, chacun racontant une histoire unique à travers ses symboles et ses techniques de tissage. Que vous recherchiez un Kilim coloré, un tapis Oushak aux teintes douces ou un somptueux tapis Heriz, notre sélection saura vous émerveiller.
Acquérir un tapis ancien, c'est choisir une pièce qui transcende les modes et apporte une âme incomparable à votre intérieur. Chaque tapis est unique, porteur d'une patine et d'une profondeur que seul le temps peut conférer. Nos experts sont à votre disposition pour vous conseiller et vous guider dans le choix du tapis qui correspondra parfaitement à vos attentes et à l'esthétique de votre espace. Nous vous invitons à découvrir la magie de ces chefs-d'œuvre tissés, qui continuent de fasciner par leur beauté et leur histoire.
Pour en savoir plus sur l'histoire et la classification des tapis, nous vous recommandons de consulter des ressources fiables comme le Musée du Louvre ou l'encyclopédie Wikipédia sur les tapis persans.
La verifica dell'autenticità si effettua esaminando il retro del tappeto: nei manufatti autentici annodati a mano, i singoli nodi sono chiaramente visibili, leggermente irregolari e la trama del disegno è nitida quasi quanto sul dritto. Inoltre, le frange non sono mai cucite o applicate in un secondo momento, ma costituiscono la prosecuzione strutturale dei fili di ordito. La presenza di leggere variazioni cromatiche nella lana (abrash), dovute alla tintura artigianale in lotti differenti, è un ulteriore e prezioso indicatore di autenticità.
L'autenticità di un arazzo antico si determina analizzando la tipologia del filato (lana e seta), la densità della trama osservabile sul retro, l'uso di pigmenti naturali e gli eventuali marchi della manifattura. Gli arazzi di Aubusson e Gobelins del XVII e XVIII secolo presentano una morbidezza cromatica tipica delle tinture vegetali d'epoca, un fattore cruciale per i collezionisti italiani che desiderano valorizzare saloni di rappresentanza e dimore storiche.
L'accostamento tra antico e moderno rappresenta un trend dominante nel design d'interni italiano. Un tappeto persiano antico, come un Tabriz o un antico Ushak dai motivi geometrici o floreali stilizzati, crea un contrasto eccezionale in un ambiente minimalista o industrial, scaldando lo spazio grazie alla complessità della sua manifattura e alla ricchezza delle lane ritorte a mano.
Un arazzo d'epoca non deve mai essere appeso tramite chiodi o anelli diretti, che creerebbero tensioni d'ordito e strappi nel tempo. Il metodo consigliato dai curatori prevede l'applicazione di una fascia di velcro morbido sul retro, cucita a mano su una fodera di supporto in lino o cotone, e il fissaggio della controparte rigida su un listello di legno ancorato a parete; questo distribuisce il peso in modo uniforme. È fondamentale evitare l'esposizione alla luce solare diretta e mantenere tassi di umidità stabili (circa 50-60%) per preservare i filati storici in lana e seta.
Il valore storico-artistico è determinato da una combinazione di fattori: l'epoca di manifattura (i pezzi antecedenti al 1920 sono i più ricercati), la provenienza e la rarità del pattern iconografico (es. disegni geometrici tribali o complessi motivi floreali urbani), l'integrità del vello e l'origine dei coloranti. L'utilizzo di pigmenti esclusivamente vegetali e organici dona sfumature calde e una patina inimitabile che i coloranti chimici successivi non possono replicare. La densità dei nodi (KPSI) è un indicatore di finezza, ma nel collezionismo antico la rarità del disegno e lo stato di conservazione restano preminenti.
Per verificare l'autenticità, occorre esaminare il retro del tappeto: i nodi di un pezzo antico annodato a mano presentano sempre lievi irregolarità e il disegno è visibile quasi nitidamente come sul dritto. Inoltre, le frange devono far parte della struttura dell'ordito stesso e non essere cucite o applicate successivamente, e la cimosa laterale deve mostrare tracce di finitura rigorosamente manuale.
Per non danneggiare le fibre secolari, l'arazzo non va mai appeso con chiodi o anelli diretti. Si raccomanda di applicare una fascia di velcro sul retro per distribuire uniformemente il peso su tutta la larghezza. Inoltre, è fondamentale evitare l'esposizione alla luce solare diretta e a fonti di calore eccessive, preservando così l'integrità dei filati in seta e lana e la brillantezza dei colori originali.
Al contrario, un restauro conservativo professionale, eseguito nel rispetto delle tecniche d'epoca e senza alterare l'originalità del manufatto, preserva e spesso incrementa il valore dell'opera. Interventi specialistici come il consolidamento delle cimose, il rammendo delle lacune con filati storici o tinti naturalmente e il lavaggio idrico specialistico prevengono il degrado progressivo delle fibre. Su AnticoAntico consigliamo sempre restauri reversibili ed eseguiti da laboratori tessili accreditati, evitando assolutamente riparazioni grossolane o l'uso di colle chimiche.
La differenza risiede nella tecnica, nella committenza e nell'estetica. La Manifattura dei Gobelins (Parigi) era un'officina reale che produceva su commissione sovrana opere ad altissima densità d'ordito, spesso arricchite con fili d'oro e d'argento, caratterizzate da scene storiche e mitologiche estremamente complesse. Aubusson, pur essendo manifattura reale, produceva anche per la nobiltà di provincia e l'alta borghesia, specializzandosi in arazzi a trama piatta senza fili metallici, celebri per le iconiche 'verdure' (paesaggi boschivi) e motivi floreali dalle tonalità più pastello. Sul mercato antiquario, i Gobelins d'epoca Luigi XIV o XV raggiungono stime d'élite per la loro eccezionale rarità e provenienza regale.
Il valore d'investimento dipende dallo stato di conservazione (eventuali restauri conservativi devono essere eseguiti a regola d'arte), dalla rarità dell'iconografia, dalla densità dei nodi (per i tappeti) e dall'epoca di produzione (con una preferenza per i manufatti antecedenti al XIX secolo). Su AnticoAntico selezioniamo pezzi dotati di certificato di autenticità, garantendo un acquisto sicuro sia per collezionismo che per la rivalutazione nel tempo.