Découvrez les dernières acquisitions de nos antiquaires
Bienvenue dans notre prestigieuse collection de lustres anciens, où chaque pièce raconte une histoire de lumière, d'art et de savoir-faire. Un lustre n'est pas qu'un simple luminaire ; c'est une œuvre d'art suspendue, un point focal qui transforme l'atmosphère d'un espace, lui conférant une élégance et une grandeur inégalées.
Chez nous, vous découvrirez des lustres datant de différentes époques, chacun portant l'empreinte de son temps. Des somptueux lustres à pampilles de cristal qui captent et réfractent la lumière en mille éclats, aux imposants modèles en bronze doré ornés de sculptures délicates, notre sélection est le fruit d'une recherche minutieuse de pièces d'exception. Nous privilégions les créations authentiques, restaurées avec le plus grand soin par des artisans experts, afin de préserver leur intégrité et leur patine d'origine.
Notre collection embrasse une vaste palette de styles, témoins de l'évolution de l'art décoratif à travers les siècles :
Chaque lustre de notre sélection est une invitation à voyager dans le temps, à apprécier la maîtrise technique et l'esthétique des époques passées. Ils sont idéaux pour embellir des intérieurs classiques, apporter une touche de caractère à des espaces contemporains ou compléter une collection d'antiquités.
Acquérir un lustre ancien est plus qu'un simple achat ; c'est un invest investissement dans une pièce d'histoire, un objet d'art qui prend de la valeur avec le temps. C'est aussi choisir d'illuminer son intérieur avec une âme, une présence qui se distingue des créations modernes. Nos experts sont à votre disposition pour vous conseiller et vous guider dans le choix du lustre parfait, celui qui s'harmonisera idéalement avec votre espace et vos aspirations.
Pour en savoir plus sur l'histoire des luminaires, vous pouvez consulter des ressources comme le site du Musée du Louvre ou l'article sur l'histoire du luminaire sur Wikipédia.
L'autenticità di un lampadario muranese antico si riconosce dai dettagli della lavorazione artigianale: la soffiatura a bocca presenta lievi asimmetrie, spessori variabili e micro-bolle d'aria (seed) all'interno della massa vitrea. I colori d'epoca sono meno saturi rispetto ai moderni pigmenti chimici, spesso arricchiti da inclusioni di foglia d'oro zecchino 24k applicata a caldo. Infine, i bracci innestati nei 'gabbioni' metallici antichi mostrano perni forgiati a mano e non filettature industriali standardizzate.
L'autenticità di un lampadario antico in vetro di Murano si riconosce da dettagli artigianali unici: la presenza del 'segno del pontello' (la cicatrice del distacco della canna da soffio sotto la tazza o la sfera centrale), le lievi asimmetrie dei bracci modellati a mano e la presenza di minuscole bollicine d'aria nel vetro. Nei modelli del XVIII e XIX secolo, i colori dei decori floreali (come fiori e foglie in pasta vitrea) sono più tenui rispetto alle riproduzioni moderne e le parti metalliche interne sono rigorosamente in ferro forgiato a mano, non profilato industrialmente.
Il lampadario Maria Teresa (caratteristico del tardo Settecento austriaco e italiano) presenta una struttura portante in metallo interamente rivestita da cartelle e placche in vetro o cristallo fissate con rosette e bullette di ottone, completata da bracci sinuosi e pendenti a goccia. Il lampadario stile Impero (inizio Ottocento), invece, monumentale e neoclassico, si distingue per la struttura a 'mongolfiera' o a 'cestino', sorretta da cerchi in bronzo dorato sbalzato da cui scendono fitte catene di cristalli sfaccettati che si stringono verso il basso.
No, purché il restauro conservativo sia reversibile. Per preservare l'integrità del lampadario, i cavi elettrici moderni devono essere mimetizzati o infilati lungo le strutture portanti senza praticare nuovi fori nei bracci di vetro o bronzo. Si raccomanda l'uso di cavi rivestiti in seta trecciata e boccole portalampada che imitino i finti moccoli di candela in cartone pressato patinato, mantenendo così intatta l'estetica originaria del manufatto.
Il classico lampadario 'Maria Teresa' (nato in Boemia) si distingue per una struttura portante in metallo piatto (ferro battuto o ottone), interamente rivestita da listelli di cristallo trasparente fissati tramite rosette in vetro e fermagli metallici ('farfalle'). Negli esemplari d'epoca, i cristalli sono molati a mano con un alto contenuto di piombo che garantisce una rifrazione e brillantezza uniche, mentre la chiodatura dei castoni mostra la caratteristica patina di ossidazione naturale del tempo.
No, a patto che l'elettrificazione e il restauro funzionale siano eseguiti in modo totalmente reversibile e non distruttivo. Per preservare il valore antiquariale, il restauratore deve far passare i moderni cavi elettrici (preferibilmente sottili, a doppio isolamento e rivestiti in seta per mimetizzarsi con la patina) lungo i canali esistenti, senza praticare nuovi fori nel metallo, nel legno dorato o nel vetro originale. Anche i finti portalampada a candela devono essere storicamente coerenti con l'epoca dell'oggetto.
Per pulire i pendenti in cristallo d'epoca (come Boemia o Baccarat) si consiglia di utilizzare un panno in microfibra leggermente inumidito con una soluzione di acqua distillata e alcool isopropilico, agendo pezzo per pezzo per evitare sfregamenti dannosi. Per le dorature al mercurio o in foglia d'oro del bronzo e del legno, l'acqua è invece vietata: si deve procedere esclusivamente spolverando con un pennello a setole morbidissime per evitare di asportare la patina originale e la delicata doratura antica.
Nei lampadari d'epoca Impero (primi decenni del XIX secolo), la tecnica d'elezione è la doratura al mercurio (o 'oro a fuoco'), che si caratterizza per una straordinaria profondità e per l'alternanza di superfici lucide (brunite con pietra d'agata) e opache. Sotto una lente d'ingrandimento, la doratura originale mostra microscopiche usure nei punti di contatto e depositi di sporco antico nelle zone d'ombra, diversamente dalla finitura lucida e bidimensionale della doratura galvanica moderna o delle vernici a bronzina.
Evitate assolutamente lavaggi chimici aggressivi o l'uso di getti d'acqua, che possono ossidare e indebolire i vecchi fili di ferro o ottone che legano i pendenti. Il protocollo corretto prevede una spolveratura a secco con un pennello a setole morbide, seguita dalla pulizia prismatica pezzo per pezzo utilizzando un panno in microfibra appena inumidito con una soluzione di acqua distillata e alcool isopropilico al 10%. Sostenete sempre la goccia dal basso durante l'operazione per non sollecitare i ganci di collegamento.
Un lampadario d'antiquariato inserito in un ambiente moderno crea un eclettico contrasto visivo che esalta sia lo spazio minimalista sia l'opera d'arte retroilluminata. Posizionare un maestoso lampadario a mongolfiera stile Impero o un colorato lampadario di Murano sopra un tavolo da pranzo moderno in legno grezzo o cemento definisce il punto focale della stanza. Per un effetto ottimale, è consigliabile installare un varialuce (dimmer) e utilizzare lampadine LED a filamento di tonalità calda (2200K-2700K) che ricreano la suggestiva atmosfera della luce candela originale.