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La Conversione di san Paolo sulla via di Damasco, Antonio Tempesta (Firenze 1555 - Roma 1630) Cerchia

Codice: 447628
6.400
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Autore: Antonio Tempesta (Firenze 1555 - Roma 1630) cerchi
Epoca: Cinquecento
Categoria : Religioso
Espositore
Antichità Castelbarco
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La Conversione di san Paolo sulla via di Damasco, Antonio Tempesta (Firenze 1555 - Roma 1630) Cerchia 
Descrizione:

Antonio Tempesta (Firenze 1555 - Roma 1630) Cerchia

La Conversione di san Paolo sulla via di Damasco

Olio su tela (cm. 112 x 102 cm. - In cornice 125 x 114 cm.)

Dettagli completi (LINK)

La scena raffigura l'episodio, tratto degli Atti degli Apostoli, in cui il giovane esattore romano Saulo, mentre si recava a Damasco alla guida di soldati per andare a perseguitare i cristiani, venne accecato da una luce sovrannaturale proveniente da uno squarcio nel cielo che lo scaraventò a terra.

Dalle nubi apparve maestosa la figura di Gesù, e si rivolse al militare ormai disarcionato, mentre i suoi compagni attorno a lui, abbagliati da ciò che sta accadendo, fuggono sui loro cavalli imbizzarriti. «Saulo, Saulo perché mi perseguiti?» sono le parole che Cristo indirizzò a Paolo, il quale, coprendo gli occhi accecati da quel bagliore con la mano, reclina la testa.

L’episodio mette in scena lo stupore e lo spavento della Conversione del soldato Saulo, futuro apostolo delle genti Paolo, che allarga le braccia e le protende verso la luce, aperte ad accogliere la grazia e l'illuminazione divina.

Sebbene si tratta di un soggetto religioso, non si esclude che fosse destinata alla devozione privata, anziché a un luogo di culto: il dipinto presenta infatti un carattere prettamente "profano" più che devozionale.

Si tratta di un’opera - di cui è disponibile il pendant (link) - da condurre alla bottega o alla cerchia di Antonio Tempesta (Firenze 1555 - Roma 1630), artista di primo piano e di fondamentale importanza per lo sviluppo seicentesco del genere pittorico della ‘battaglia’.

Il suo stile, che si colloca nel periodo del tardo Rinascimento o del primo Barocco, è caratterizzato da elementi come il dinamismo della composizione, l'uso drammatico della luce e dell'ombra (chiaroscuro), e l'espressività delle figure.

Plasmò la sua arte nella cultura del tardo manierismo fine-cinquecentesco, acquisita dalla sua prima formazione a Firenze nella bottega del fiammingo Giovanni Stradano, con il quale collaborò nell'impresa decorativa di Palazzo Vecchio.

Attivo soprattutto a Roma dal 1572, lavorò per Papa Gregorio XIII nelle decorazioni nelle Logge Vaticane, e per molte tra le più nobili ed influenti famiglie, come i Farnese, Borghese, Giustiniani e Rospigliosi-Pallavicini, e fu richiesto soprattutto come autore di scene di battaglie storiche e bibliche.

Proprio a partire dal 1613 realizzò infatti, per il granduca Cosimo II, una serie di incisioni delle “battaglie bibliche” ispirate dalla “Gerusalemme liberata” del Tasso, soggetti che gli permisero di riscuotere un grande successo in casa Medici e nella Corte fiorentina, e che gli servirono come fonte di ispirazione per la sua produzione pittorica successiva.


INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

L’opera è completata da una piacevole cornice in legno dorata e viene venduta corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati. Qualora abbiate il desiderio di vedere questa od altre opere di persona, saremo lieti di accogliervi nella nostra nuova galleria di Riva del Garda, in Viale Giuseppe Canella 18. Vi aspettiamo!

Contattateci per qualsiasi informazione, saremo lieti di rispondervi.

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