Ciro Denza, Studio dal Domenichino – Dettaglio della “Comunione di San Girolamo”, firmato, Epoca '800
Ciro Denza (XIX–XX sec.)
Studio dal Domenichino – Dettaglio della “Comunione di San Girolamo”
Tecnica: carboncino e matita su carta
Firma: in basso a sinistra "Denza"
Misure: Carta: H 54 x L 42 cm / Con cornice: H 80 x L 70 cm
Descrizione dell’opera:
Questo intenso disegno raffigura un particolare della celebre “Comunione di San Girolamo” di Domenichino, uno dei capolavori del classicismo barocco conservato alla Pinacoteca Vaticana. Il pittore Ciro Denza, noto per la sua produzione paesaggistica e per studi accademici ispirati ai grandi maestri del passato, coglie qui l’espressione drammatica e spirituale del volto del santo morente, concentrandosi sul busto nudo, la lunga barba fluente e lo sguardo penetrante.
Caratteristiche:
Il chiaroscuro è reso con notevole maestria, grazie all’uso combinato di carboncino e matita, che restituiscono il modellato del volto con plasticità quasi scultorea.
La muscolatura scavata e i tratti marcati del volto sono esaltati dalla luce radente, in pieno stile seicentesco.
Il disegno è impostato come uno studio dal vero o da copia accademica, testimonianza della pratica didattica accademica ottocentesca.
Ciro Denza, Study from the Domenichino - Detail of the “Communion of St. Jerome,” signed, 19th century era
Ciro Denza (19th-20th cent.)
Study from Domenichino - Detail of the "Communion of St. Jerome"
Technique: charcoal and pencil on paper
Signature: lower left "Denza"
Measurements: Paper: H 54 x W 42 cm / With frame: H 80 x W 70 cm
Artwork description:
This intense drawing depicts a detail of Domenichino's famous “Communion of Saint Jerome,” one of the masterpieces of Baroque classicism preserved in the Vatican Pinacoteca. Painter Ciro Denza, known for his landscape production and academic studies inspired by the great masters of the past, captures here the dramatic and spiritual expression of the dying saint's face, focusing on the nude torso, long flowing beard and penetrating gaze.
Features:
The chiaroscuro is rendered with remarkable skill, thanks to the combined use of charcoal and pencil, which render the modeling of the face with almost sculptural plasticity.
The hollowed-out musculature and marked features of the face are enhanced by the grazing light, in full seventeenth-century style.
The drawing is set up as a study from life or academic copy, evidence of nineteenth-century academic teaching practice.