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JEAN-FRANCOIS DE TROY (Paris, 1679 - Roma, 1752) Il bagno di Diana

Codice: 449022
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Época: Nos princípios do século XVIII
Categoria: Mythological
Expositor
Antichita' Santa Giulia
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JEAN-FRANCOIS DE TROY (Paris, 1679 - Roma, 1752) Il bagno di Diana  Traduzido
Descrição:
JEAN-FRANCOIS DE TROY (Paris, 1679 - Roma, 1752) Il bagno di Diana Firmato e datato 'DETROY Fils 1718 (al centro a destra, sul tronco dell'albero) olio su tavola 53x82 cm Formatosi con il padre e successivamente all'Académie Royale de Peinture et Sculpture, il pittore soggiornò in Italia dal 1699 al 1706, anche se nulla è a noi noto delle opere prodotte in questi anni. Tornato in patria nel 1708, De Troy divenne membro dell'Accademia presentando il dipinto raffigurante 'Niobe e i suoi figli' oggi custodito al Musée Fabre di Montpellier. Nonostante sia considerato un pittore di storia, l'artista ha frequentato tutti i generi pittorici, a lui, infatti, si devono i tableaux de modes, ossia opere in cui vengono raffigurate le attività svolte nel tempo libero dalla società aristocratica francese. La 'Dichiarazione d'amore' del 1731 ora nel castello Charlottenburg a Dresda è uno dei suoi esempi più famosi e tipici. Nel 1724 De Troy fu incaricato di eseguire due dipinti decorativi sui temi di Zefiro e Flora e di Aci e Galatea per l'Hôtel du Grand Maître di Versailles. Queste opere furono seguite da altre commissioni tra il 1734 e il 1737 per gli appartamenti reali di Versailles e Fontainebleau, tra cui La colazione del Musée Condé a Chantilly), La gloria dei principi rivendica i figli di Francia di Versailles). Come molti altri maestri della sua epoca l'artista si dedicò anche a disegnare cartoni per la manifattura di arazzi di Gobelins e sono del 1736 quelli dedicati alla storia di Esther. Due anni dopo l'artista si trasferì in Italia dove fu nominato direttore dell'Accademia di Francia a Roma, occupando quella posizione fino al 1751. La nostra opera è quindi una bellissima testimonianza della prima maturità e anticipa di pochi anni la versione oggi custodita al Getty Museum (olio su tela, cm 74,3X92,1, n. 84.PA.44). Nel nostro caso, il pittore descrive fantasiosamente il paesaggio e la scena ovidiana, con la dea che si specchia mentre viene asciugata dalle ninfe e in un momento che precede l'arrivo del satiro che nella tela americana si vede a sinistra mentre viene catturato da una giovane donna. Bibliografia: J.-L. Bordeaux, 'Jean-Francois de Troy, still an artistic enigma: some observations on his early work', Artibus et Historiae, vol. 20, 1989, p. 152, fig. 4 C. Bailey, 'Les Amours des Dieux: La Peinture mythologique de Watteau a` David', catalogo della mostra,Parigi,1991,pp.134-135 e 137 C. Leribault, 'Jean-Francois de Troy (1679-1752)', Parigi 2002, p. 241  Traduzido