"Ritratto Girodo Padre" Simone Salassa (1863-1930)
Descrizione:
Certificato di autenticità :
Autore : Simone Salassa (Montanaro Canavese 1863- Ivrea 1930)
« Ritratto Girodo Padre »
Olio su tela cm 79 x 98
Il dipinto fu esposto alla Promotrice delle Belle Arti di Torino,
Esposizione LXIX del 1910 ( n°45) e alla Mostra Commemorativa :
« Simone Salassa, pittore canavesano (1863-1930) »
dal 30 ottobre al 10 novembre 1963 presso il Centro Culturale Olivetti
( Via Cavour 9, Ivrea)
In basso a destra il numero 65 dimostra un’ulteriore esposizione.
Simone Salassa (Montanaro Canavese 1863- Ivrea 1930)
Nato a Montanaro Canavese il 12 marzo 1863, morto a Ivrea il 16 ottobre 1930.
Di famiglia assai indigente,seguì i corsi serali di disegno delle Scuole Tecniche Operaie San Carlo di Torino e completò la formazione negli studi dei pittori Reffo, Clara e alle lezioni serali dell’Accademia Albertina.
Autore di temi di genere, di ritratti e di paesaggi, Salassa è firma rara.I suoi dipinti incontrarono particolare favore presso collezionisti francesi e tedeschi.
Sin dagli esordi alle mostre torinesi dove, nel 1898, espose « Sereno in cielo e tempesta nel cuore » e « Momento di ispirazione », egli si presentò come originale e maturo sperimentatore del linguaggio divisionista , in lui caratterizzato da un marcato chiaroscuro e da una pasta cromatica a forti e minuti rilievi così da rendere luministicamente vibranti le superfici dipinte.
Presente alle mostre della Società Artistica Canavesana d’Ivrea, a quelle torinesi fino al 1926. Nel 1901, espose alla Biennale Veneziana : « Poesia autunnale ».
Nel 1905, espose a Parigi e a Roma.
Nel 1906, all’Esposizione di Milano, inviò « Cristo e Satana » e « Mattino dalla vetta di Monbarone »
Fu per alcuni anni socio della Promotrice di Torino, e nel 1902 presentò a quella Quadriennale : « Caccia nella palude » e « Mesto idillio » ; nel 1908 « Lago di Sirio presso Ivrea » ; « Il castello di Reppolo » ; « Natura ridente » ; « Ritratto di signora » e sei impressioni.
Nel 1914, invitato dalla famiglia Thomms a organizzare una personale nel castello di Mulhouse, a seguito degli eventi bellici che provocarono la distruzione dell’edificio e, con esso, delle sue sessanta tele, si vide privato dell’intero patrimonio artistico.
Non si riprese da quel disastro e si adattò allora a sbarcare il lunario dedicandosi anche al ritratto e alla pittura agiografica, praticamente concludendo la produzione d’impianto divisionista alla vigilia del primo conflitto mondiale.
Dopo la guerra continuò a percorrere il Canavese e la Valle d’Aosta e a dipingervi piccoli paesaggi che conservano larvata memoria dei suggestivi effetti di vibrazione luminosa del suo periodo divisionista.
Dedicò gli ultimi anni della sua esistenza, dedita alla pittura e schiva di onori, all’insegnamento dell’arte nel capoluogo del Canavese.
Bibliografia:
« Simone Salassa : pittore canavesano (1863-1930) »
Mostra commemorativa dal 30 ottobre al 10 novembre 1963
Centro Culturale Olivetti Via Cavour 9 Ivrea
« Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs »
E.Benezit Vol.9 (p.245)
« Dizionario critico e documentario A.M.Comanducci : i pittori italiani dell’800 »
Ed. Artisti d’Italia Milano 1934 (p.637)
« I divisionisti piemontesi : da Pelizza a Balla »
A cura di Giuseppe Luigi Marini
Silvana Editoriale
"Il valore dei dipinti dell'ottocento e del primo novecento"
Umberto Allemandi & C.
Stato di conservazione : buono