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Guglielmina Amalia di Brunswick - Luneburg Hannover (1673 - 1742) - Imperatrice d'Austria

Codice: 454708
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Autore: Pittore di area austriaca - nordica
Epoca: Primi del Settecento
Categoria : Ritratto
Espositore
Ossimoro Arch. Sergio Bianchi
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Guglielmina Amalia di Brunswick - Luneburg Hannover (1673 - 1742) - Imperatrice d'Austria 
Descrizione:

Guglielmina Amalia di Brunswick- Lüneburg Hannover (1673-1742), figlia di Giovanni Federico, duca di Brunswick-Lüneburg, e di Benedetta Enrichetta, principessa del Palatinato, era sorella di Carlotta Felicita (1671-1710), che aveva sposato nel 1696 il duca Rinaldo d’Este, ultimogenito di Francesco I, dopo che questi aveva deposto la porpora cardinalizia nel 1695 per garantire la continuità della dinastia.

Il matrimonio con Carlotta consentì agli Este di intessere prestigiose parentele con la Casa imperiale d'Austria. Infatti, nel 1699 la sorella Guglielmina Amalia, che dal 1697 soggiornava nella capitale estense con la madre vedova, sposava presso la corte di Modena Giuseppe, figlio dell’imperatore Leopoldo I d’Asburgo, re dei Romani dal 1690, con una fastosa cerimonia che vedeva lo sposo rappresentato per procura dal cognato Rinaldo.

Nel 1705, Giuseppe salirà al trono imperiale come Giuseppe I.

Già nel 1697, su commissione dell’imperatore Leopoldo, l’olandese Jan Frans Douven aveva eseguito due ritratti di Guglielmina Amalia, uno in piedi di grandezza naturale e uno di minori dimensioni per conoscere l’aspetto della futura sposa. E nel 1699 anche il pittore di corte Francesco Stringa aveva provveduto a ritrarre la principessa prima della sua partenza. Così dalle ricerche di Gabriella Guandalini che riconosceva nel ritratto ovale del Museo Civico d’Arte di Modena le sembianze di Guglielmina Amalia (si veda G.Guandalini, Scheda n. 48 in Mostra di opere restaurate. Secoli XIV-XVIII, catalogo della mostra, Palazzo dei Musei, Modena 1980, pp. 76-77, ripresa in M. Canova, Scheda n. 233, in Musei Civici di Modena. I dipinti antichi, a cura di D. Benati, L. Peruzzi, Modena 2005, pp. 234-235). 

Questo ritratto di Guglielmina Amalia, come quello del Museo Civico (foto 1), e l'altro in Palazzo Carandini a Modena, già della quadreria dei marchesi Carandini (ora Banco San Geminiano e San Prospero-BPV), ricalca l’iconografia ufficiale dell’incisione di Elias Christoph Heiss (1660-1739) (foto 2).

Interessante anche il confronto con il ritratto dell'imperatrice conservato presso la Reggia di Schönbrunn a Vienna, dato alla bottega di Martin van Meytens (1695 - 1770) (foto 3).

Graziella Martinelli Braglia  

Olio su tela

Dimensioni: (82 x 65) cm; altezza massima 113 cm