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"Interno con biliardo" Frantz Charlet Olio su tela

Codice: 447573
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Epoca: Seconda metà dell'Ottocento
Categoria : Interno
Espositore
Les Galeries du Luxembourg
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Via San Tomaso, 39/ a-b, Bergamo (BG (Bergamo)), Italia
0352816067
3383415885
http://www.lesgaleriesduluxembourg.com
"Interno con biliardo" Frantz Charlet Olio su tela  
Descrizione:
Certificato di autenticità. Frantz Charlet (1862-1928) " Interno con biliardo " olio su tela (cm 46 x 38) (cm 73 x 65 con cornice dorata XIX secolo) Firmato   in basso a sinistra: Frantz Charlet Sul retro appare una traccia di una vecchia etichetta espositiva. Frantz Charlet (1862-1928) Pittore e acquarellista impressionista di ritratti , paesaggi e scene di genere, nacque a Bruxelles nel 1862 e morì a Parigi nel 1928. Charlet fu allievo di J.Portaels all'Accademia delle Belle Arti di Bruxelles , poi trasferitosi a Parigi, seguì l’insegnamento di Jules Lefebvre, Carolus Duran e Jean Léon Gérome che gli trasmise il suo amore per l’oriente incitandolo a visitare l’Africa. Nel 1883, intraprese così un lungo viaggio in Marocco dove raggiunse l’amico Théodore Van Rysselberghe. Affascinato dal calore e dalla luce del posto, si dedicò alla pittura di soggetti orientalisti. Al suo ritorno in Francia, nel settembre dello stesso anno , organizzò un’esposizione al « Palais des Beaux-Arts » di Bruxelles dove presentò dieci quadri orientalisti che furono lodati dalla critica e molto apprezzati dal pubblico. Dopo un altro soggiorno in Marocco durato due anni, Charlet visitò l’Olanda dove conobbe la tipica « atmosphère brumeuse » del Nord che descrisse con grande sentimento soprattutto nelle sue marine. Nel 1890, l’artista tornò a Bruxelles dove dipinse essenzialmente dei paesaggi e delle marine locali. Egli fu uno dei primi pittori del Belgio a sperimentare nelle sue opere tonalità più chiare e un tocco libero, pieno di vitalità, avvicinandosi così all’impressionismo francese. Nel 1884,con Ensor e Rysselberghe, fondò il gruppo: "Les XX" , movimento artistico d'avanguardia che promuoveva l'arte moderna attraverso incontri ed esposizioni a cui erano invitati anche importanti artisti stranieri. Tra gli ospiti della prima mostra del 1884 dove Charlet espose tre dipinti (“Départ pour le marché”, “Portrait de Mlle d’H”, “L’enterrement qui passe”) figuravano Auguste Rodin, John Singer Sargent e James McNeill Whistler. Nel 1887 furono invitati, tra gli altri, Georges Seurat, Berthe Morisot e Camille Pissarro. Nell’autunno del 1888 entrarono a far parte del gruppo Henri de Toulouse-Lautrec, che non aveva mai partecipato prima a una grande esposizione, nonché Henry van de Velde e Georges Lemmen (1865–1916). Nel 1890 furono esposti sei dipinti di Vincent van Gogh. Il gruppo era formato da venti artisti alla continua ricerca di una forma d'arte nuova, fiera e libera. Voce del gruppo fu la rivista « L’art moderne ». Il merito del circolo “ Les XX” consiste nell’aver riconosciuto precocemente l’importanza di numerosi artisti destinati a diventare celebri e nell’aver offerto loro una piattaforma di visibilità. Lo scambio stimolato dalla “Société des Vingt” contribuì a fare di Bruxelles, in quegli anni, un importante centro dell’arte moderna. Alla VI° Exposition des XX del 1889 Charlet espose « Portrait » A Parigi dove la famosa Galerie Georges Petit organizzò due mostre individuali (1906 e1908), Charlet si rivelò un virtuoso cronista della vita mondana con una particolare attenzione alle corse di cavalli. Considerato uno dei pittori più importanti della Nuova Scuola Belga, Charlet partecipò a numerose esposizioni : L’artista partecipò ai “Salons Triennaux” di Gand, Anversa e Bruxelles considerati una vetrina molto importante a livello internazionale. Queste rassegne di arte contemporanea erano oggetto di forte interesse da parte del pubblico e spesso teatro di accese discussioni estetiche. Debuttò al Salon di Gand del 1877, a soli 15 anni, esponendo una natura morta poi presentò: nel 1883: 140 : “Les faucheurs, Ardennes” 141 : “L’enterrement qui passe” dove ottenne una medaglia d’oro. nel 1892: 130 : “Dimanche” 131: “Bebé” nel 1899: 90: “Le pêcheur” Alla « Exposition Universelle et Internationale » di Gand del 1913 espose « Le Bourgmestre et sa famille » Al « Salon d’Anvers » del 1891 espose: “Jeune mère arabe berçant son enfant” e “Ciseleur arabe” Alla « Exposition Générale des Beaux-Arts » di Bruxelles espose: nel 1881 : « Fugitifs Gaulois” ; nel 1887 : « Soleil couchant » ; nel 1893 : « Jeunes Arabes ; nel 1897 : « Noces d’or » e “Portrait” (Exposition Internationale de Bruxelles) ; nel 1900 : « Le marché aux fromages à Alkmar Hollande” ; nel 1903 : « La famille ” ; nel 1914: « Au poteau », « Au pesage », « A la pelouse » L’artista partecipò alla mostra della “Libre Esthétique” del 1908, “Salon Jubilaire” esponendo a fianco di Renoir, Monet, Degas, Bonnard, Claus, Signac,… Durante una mostra collettiva del “Cercle Artistique et Littéraire di Bruxelles” (fine anno 1904-1905) espose diverse opere sotto il titolo "Souvenirs du Littoral”. A livello internazionale, Charlet espose a Parigi: « Salon des Artistes Français » dal 1881 al 1896 ottenendo una Menzione Onorevole nel 1884 e una medaglia di terza classe nel 1885 con « Les fileuses : Maroc » e alle esposizioni della Société Nationale des Beaux-Arts dal 1897 al 1914. (cfr. lista in allegato) Mostra individuale presso la prestigiosa Galleria Georges Giroux nel 1925. Ostenda : Salon del 1894 con « Cabaret flamand » Berlino : Ausstellung Belgischer Kunst del 1908 con « L’orologio d’oro » (27) Venezia : VIII Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia del 1909 con « Raggio di sole » e « La culla » Membro fondatore del "Cercle des Beaux-Arts d'Ostende" nel 1894 e del movimento "L'Essor" Membro della Société Nationale des Beaux-Arts dal 1903. Nel 1906, con Khnopff e Stacquet, egli fondò "La Société Internationale de la Peinture à l'eau". Descrizione: Il dipinto qui descritto raffigura un interno di straordinaria eleganza, dove ogni elemento concorre a costruire un’atmosfera di sofisticata intimità borghese. Nella stanza in primo piano, la “boiserie” dai motivi floreali, il prezioso tappeto e gli arredi dorati, in particolare una “console” finemente intagliata e due seggioline dalle linee sinuose sono trattate da tonalità pastello attraverso una pennellata a piccoli tocchi che crea sapienti vibrazioni luminose. Mentre nella sala oltre la porta socchiusa, cattura l’attenzione dell’osservatore la suggestiva presenza di un biliardo . Il suo piano verde acceso costituisce un punto focale cromatico, bilanciato dalla lampada sospesa. Il contrasto tra la luminosità diffusa del primo ambiente e l’illuminazione più raccolta della sala del biliardo genera profondità spaziale e una raffinata articolazione prospettica. Opere nei seguenti musei: Parigi :Musée d’Orsay : « La vieille armoire », Cabinet des Estampes. Bruxelles :Museo Reale delle Belle Arti del Belgio : « La femme du pêcheur » (acquarello ), « Terrasse au Jardin des Tuileries » Museo di Ixelles : « La plage d’Ostende » Gand :Museo delle Belle Arti : « Place Rogier à Bruxelles », « Case dorate nel borgo di Bruges »  Anversa : Museo Reale delle Belle Arti : « Veuf » Art Institute of Chicago Georgia : Oglethorpe University Museum : « Bambini che giocano » . Bibliografia : Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le fauvisme en Belgique" Fonds Mercator Albin Michel (pp. 59,69,75-90,93-97,102-106,166, 190,191,217.) E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.2 ( p.674 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles »  Ed. Art in Belgium (p.209) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.172-173) Stato di conservazione : 0ttimo