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Gruppo di sette seggiole, Milano, primo quarto del XIX secolo

Codice: 423693
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Epoche: Frühes 19. Jh.
Kategorie: des 19. Jh.
Aussteller
Subert
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Via Della Spiga, 42, Milano (MI (Milano)), Italien
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https://www.subert.it
Gruppo di sette seggiole, Milano, primo quarto del XIX secolo 
Beschreibung:

Gruppo di sette seggiole
Milano, primo quarto del XIX secolo

Legno di noce intagliato, laccato in grigio verde e crema e parzialmente dorato
Misurano: altezza cm 93 (cm 46 al sedile) x cm 49 larghezza x cm 50 profondità.

Stato di conservazione: qualche segno d’uso e lievi integrazioni nella lacca. Il tessuto è moderno.


Si tratta di un modello di sedile tra quelli più in voga a Milano all’inizio dell’Ottocento; rappresenta una versione semplificata dei modelli che si evolsero sulla scia dell’opera di Giocondo Albertolli (1742-1839) considerato il “restauratore del buon gusto” cioè del gusto classico che vede a Milano una delle sedi principali della nascita del nuovo gusto neoclassico tra la fine del XVIII e i primi decenni del secolo XIX. I suoi insegnamenti si diffusero grazie ai suoi numerosi trattati portando alla nascita di una fervida corrente artistica in particolare nel milanese.
Le sedie in oggetto ben s’inseriscono in questo gusto: lo schienale incurvato trova il suo naturale proseguimento nelle gambe posteriori, quasi a descrivere un semicerchio; il raccordo con il sedile è tornito. Alla semplicità delle gambe posteriori, arcuate a sciabola, si contrappone la forma di quelle anteriori. Queste si dipartono dalla seduta tramite un capitello quadrangolare, proseguono in una strozzatura centrata da un anello e si sviluppano poi a tronco di cono, fortemente rastremato verso il basso, scanalato e terminante in un’oliva tornita.

Le seggiole sono sobriamente decorate con una laccatura grigio verde e crema, a incorniciare la seduta e lo schienale, e impreziosite da un profilo dorato leggermente rilevato. Altre lumeggiature dorate demarcano la linea e gli intagli delle gambe.
Proprio la raffinata semplicità della struttura e dell’ornato ci suggeriscono una datazione ancora precoce forse a cavallo tra i due secoli.

Opere di questa tipologia trovano riscontro in Lombardia; in particolare si vedano alcuni raffinati modelli custoditi nel Museo di Arti Applicate del Castello Sforzesco di Milano (Enrico Colle, Museo d’Arti Applicate, mobili e intagli lignei, Milano 1996, p. 294 n. 495).