Raffinata ed unica cd. “Tavoletta di Biccherna”, nome con cui a Siena si indicava la Camera del Comune, caratterizzata da pittura a tempera magra e fondo oro su tavoletta di legno, ed incorniciata da una cornice coeva in legno finemente intagliato e dorato. Si tratta di un’opera che replica la ben nota “Tavoletta di Biccherna”, raffigurante il buon governo di Siena, e realizzata da Ambrogio Lorenzetti intorno al 1344. Al centro in alto è rappresentato un vegliardo, simbolo del comune di Siena, adornato da attributi di potere quali lo scettro e lo scudo con le aquile. Ai suoi piedi si trova la Lupa, anch’essa simbolo di potere, insieme ai piccoli Sieno ed Ascanio, figli di Remo e mitici fondatori di Siena. La tavola veniva usata come copertina per i registri contabili del comune, a cui si riferiscono anche gli stemmi e l’iscrizione sottostante, relativi alle famiglie degli esecutori di Gabella, ovvero i responsabili dei proventi delle tasse della repubblica di Siena. oggi è conservata all’Archivio di Stato di Siena. Questa tavola, il cui originale è conservato all’Archivio di Stato di Siena, è una copia realizzata dal noto falsario senese Icilio Federico Joni (1866-1946), celebre per la sua abilità nel contraffare dipinti antichi, e risalente circa alla fine del XIX secolo. Si tratta di un’opera di grande gusto e raffinatezza, in grado di donare un tocco di classe e di antichità a qualsiasi ambiente. Manifattura senese della fine del XIX secolo.
Misure: H x L x P 61 x 46.5 x 3cm