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Sant'Antonio di Padova dipinto emiliano XVII secolo

Codice: 448472
1.200
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Autore: Scuola Emiliana, XVII secolo
Epoca: Seicento
Categoria : Religioso
Espositore
DEQU.ART
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Sant'Antonio di Padova dipinto emiliano XVII secolo 
Descrizione:

Scuola Emiliana, XVII secolo
Sant’Antonio di Padova con il Bambin Gesù
Olio su tela, 72,5 x 63,5 cm
Cornice 90,5 x 82 cm

Il dipinto esaminato raffigura sant’Antonio di Padova in atteggiamento devoto mentre contempla il Bambino Gesù apparso miracolosamente sopra un libro aperto. Il santo è rappresentato a mezzo busto, con il tradizionale saio francescano bruno cinto dal cordone con nodi, terminante in un piccolo teschio, simbolo di appartenenza all’ordine dei Frati Minori.
Con le mani incrociate sul petto, gesto di devozione e stupore mistico, il santo regge un ramo di giglio bianco, attributo iconografico della purezza ed emblema di castità e santità. Il Bambino, nudo e avvolto da un leggero drappo, appare in posizione benedicente e luminosa, emergendo tra le nubi in un’atmosfera soprannaturale che sottolinea il un momento di intimità spirituale tra il santo e Cristo.
La scena si svolge in un ambiente raccolto: il libro aperto, poggiato su un tavolo coperto da un drappo rosso, rimanda alla dimensione di studio e predicazione del santo. L’illuminazione soffusa e la costruzione compositiva semplice ma efficace sono tipiche della pittura devozionale emiliana del XVII secolo, orientata a favorire meditazione e immediata leggibilità spirituale.
L’iconografia di sant’Antonio con il Bambino Gesù deriva da un episodio della tradizione agiografica secondo cui il santo, durante una visione mistica, ricevette la visita del Cristo Bambino. La presenza del libro aperto è un chiaro riferimento alla profonda cultura teologica del Santo, grande predicatore e dottore della Chiesa dal 1946.
Antonio di Padova (1195–1231), nato a Lisbona con il nome di Fernando Martins de Bulhões, fu uno dei più celebri predicatori francescani del Medioevo. Dopo l’ingresso nell’ordine dei Frati Minori divenne noto per la sua straordinaria eloquenza teologica e per la diffusione della devozione cristiana tra il popolo.
Morì a Padova nel 1231 e fu canonizzato appena un anno dopo da papa Gregorio IX, segno della straordinaria venerazione popolare. È uno dei santi più onorati della tradizione cattolica e la sua iconografia è tra le più riconoscibili nell’arte sacra europea.
La morbida modulazione chiaroscurale, il naturalismo nei volti, l’atmosfera raccolta e devozionale e la composizione equilibrata e narrativa rimandano alla tradizione emiliana del XVII secolo. Questo tipo di produzione era spesso destinata alla devozione privata, con un linguaggio pittorico accessibile e spiritualmente coinvolgente, che introduceva il fedele alla preghiera e alla meditazione.

 

Stato di conservazione: Buono. Rintelato, presenza di ritocchi e ridipinture, piccole perdite di colore.


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