Raffinata opera pittorica eseguita con la tecnica dell'olio su cartone, raffigurante uno scorcio architettonico con un castello o una dimora storica caratterizzata da una torre merlata, parzialmente celata da una fitta vegetazione arborea.
L'opera si distingue per una pennellata materica e vibrante, tipica della scuola piemontese del primo Novecento. L'artista utilizza una tavolozza cromatica dominata dai toni del verde, del bruno e dell'ocra, con sapienti tocchi di luce che definiscono i volumi dell'edificio e il fogliame. Il dipinto risulta firmato in basso a destra e datato 1931 direttamente in pasta, a testimonianza dell'autenticità e del periodo creativo dell'autore.
Benedetto Ghivarello è stato un esponente significativo del panorama artistico torinese, noto per le sue vedute e i suoi paesaggi capaci di coniugare realismo e sensibilità atmosferica.
L'opera è presentata entro una cornice coeva o di gusto déco con lavorazione a onde, che ne esalta l'impatto visivo.
Il dipinto risale esattamente all'anno 1931, collocandosi pienamente nella produzione della prima metà del XX secolo.
Lo stato di conservazione appare buono, con i colori che mantengono la loro vivacità originale e il supporto integro.