Scultore veneto del '700 della bottega o cerchia di Andrea Brustolon o dei Marinali. Raffinata testa di putto scolpita e dorata a foglia. In condizioni d'integrità, dalla magistrale fattura ed epressività, molto dolce nei lineamenti. Doratura a foglia originale. Patina, segni d'uso e piccole riparazioni coerenti con l'epoca. Alto cm. 27, largo cm. 38
Note : La collocazione e datazione riferita al settecento veneto è supportata, oltre che dall'esame tecnico /peritale di patina, tecnica e segni del tempo, anche dalla seguente analisi stilistica:
La Doratura: Doratura a foglia su una base di bolo (che si intravede in alcuni punti di usura), tipica degli arredi sacri e delle decorazioni d'interni dei palazzi veneziani dell'epoca.
La Morbidezza del Volto: I lineamenti sono pieni, quasi "grassocci", tipici dell'estetica barocchetta e rococò veneziana. C'è quella combinazione di sacralità e vivacità terrena che si trova spesso nelle opere di botteghe come quelle dei Marinali o dei Brustolon (anche se quest'ultimo è più celebre per il legno scuro, la grazia è simile).
Il Tratto delle Ali: Le piume sono intagliate con una certa libertà e dinamismo, meno rigide rispetto alla scultura del secolo precedente, cercando un effetto di leggerezza nonostante il materiale.
Lo sguardo leggermente rivolto verso l'alto suggerisce che l'opera fosse originariamente pensata per essere vista dal basso verso l'alto (sotto in su).
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