Ercole Lelli (Bologna,1702 – 1766), è stato un anatomista, scultore, pittore e ceroplasta italiano.
Il bozzetto modellato in gesso venne compiuto da Ercole Lelli come studio preparatorio per la realizzazione dei due spellati in legno di tiglio - di maggiori dimensioni - utilizzati come telamoni a sostegno del baldacchino della cattedra del Lettore presso il Teatro anatomico dell'Archiginnasio a Bologna. La statua rappresenta un uomo "scorticato", ovvero privato dei suoi rivestimenti cutanei e fasciali, in modo da mostrare i muscoli più superficiali.
Artista dalla personalità eclettica, Lelli si cimentò in molteplici discipline, dalla pittura alla scultura, dall’incisione fino alla ceroplastica, campo questo in cui ottenne i migliori e più duraturi risultati. Figlio di Domenico Maria, tra i più valenti e rinomati armaioli archibugieri del tempo, ancora ragazzo iniziò a lavorare nell'officina paterna. Ben presto la sua naturale inclinazione al disegno lo avvicinò alla pittura, fu così che, dopo aver tentato invano di entrare nella scuola di Giovan Gioseffo Dal Sole, fu preso a studiare da Giovan Pietro Zanotti. Fu questi a orientare i suoi interessi, oltre che verso la pittura, agli studi anatomici. Nel 1734, in seguito alla realizzazione dei due spellati, Lelli raggiunse una meritata fama che lo avviò un’intensa e remunerativa carriera nelle istituzioni pubbliche. La sua attività istituzionale fu intimamente legata alla figura e alla politica culturale del cardinale bolognese Lambertini, divenuto papa col nome di Benedetto XIV nel 1740. Lelli fu aggregato tra gli accademici clementini, nominato "direttore di figura", e il suo nome fu proposto da Benedetto XIV per la realizzazione di tutti i preparati in cera che egli terminò nel 1751. Per più di dieci anni le sue idee riformatrici contribuirono al rinnovamento dell’Accademia Clementina, ma, nel 1758, in seguito alla morte di Benedetto XIV, suo protettore, la sua fama cominciò a vacillare e le sue attività calarono sensibilmente.
H 50 cm. circa - base 24x14 cm.