Collier in corallo, giada e oro 18 carati del 1840-1850 circa, con orecchini non coevi in pendant.
Descrizione:
Il collier fu realizzato probabilmente in Oriente per il mercato europeo tra il 1840 e il 1850 circa, a cavallo tra il Regno di Luigi Filippo e la Seconda Repubblica Francese, con la presidenza di Luigi Napoleone Bonaparte, futuro Napoleone III.
L’elemento centrale, a forma floreale stilizzata, richiama motivi decorativi dell’Estremo Oriente — probabilmente ispirati al fiore di loto — ed è composto da una giada nefrite naturale scolpita, di colore bianco-grigiastro, con al centro un cabochon in corallo mediterraneo naturale, il tutto montato in oro 18 carati (750/1000).
I due elementi laterali, pur realizzati con la stessa tecnica, adottano una forma più affine alla tradizione floreale occidentale, con petali rotondi e simmetrici, forse ispirati a fiori a cinque petali come la rosa canina o il gelsomino — fiore che, pur essendo di origine asiatica, è stato ampiamente accolto nell'immaginario ornamentale europeo fin dal Medioevo.
La struttura della collana, a doppio filo, alterna sfere in corallo rosso naturale e piccoli elementi sferici scanalati, anch'essi in oro 18 carati.
Nonostante l’assenza di punzoni, l’estetica, i materiali e la manifattura indicano una produzione ottocentesca concepita per il gusto europeo: un perfetto esempio di oggetto di lusso “esotizzante”.
La susta, in oro 18 carati, è stata verosimilmente sostituita in epoca più tarda, indicativamente tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento.
Anche gli orecchini per lobo forato, in pendant (che con il collier formano una demi-parure), sono di produzione più recente: realizzati in oro 18 carati e corallo naturale, presentano motivi stilistici coerenti con il collier, pur non essendone coevi.
Il collier è lungo 30,5 cm circa e pesa 56 grammi circa; invece gli orecchini hanno un diametro di 1 cm circa e pesano entrambi 6 grammi.