Raffinata coppia di capricci architettonici ad olio su tela, attribuita ad Antonio de Michele, raro e affascinante protagonista della pittura di prospettive nella Napoli del XVII secolo. Queste due importanti tele pendant costituiscono una testimonianza di altissimo livello della cultura figurativa fiorita nella celebre bottega di Viviano Codazzi, massimo interprete del genere, entro la quale de Michele si formò ed emerse alla fine degli anni Quaranta del Seicento.
Le composizioni presentano monumentali scenografie di gusto classico e barocco, costruite con straordinaria sapienza prospettica: colonne, archi, loggiati, statue e fontane si innalzano come quinte teatrali di grande effetto, animate da una folla di personaggi in abiti greco-romani, soldati, sacerdoti e figure sapienti. Il dinamismo narrativo e la raffinata resa miniaturistica delle figure richiamano da vicino i modi di Domenico Gargiulo, detto Micco Spadaro, storico collaboratore di Codazzi e riferimento fondamentale per la cultura artistica napoletana del tempo.
La prima tela, Capriccio architettonico con ritrovamento di un tesoro, si svolge sotto una scenografica fontana monumentale tipicamente napoletana: tra zampilli, statue e poderose strutture architettoniche, soldati e schiavi rinvengono vasellame e preziosi sotto lo sguardo di sacerdoti e saggi. La seconda, Capriccio architettonico con sacrificio di un vitello, mette in scena un solenne rito pagano all'antica davanti a imponenti strutture ad arco di sapore classicista, in un equilibrio perfetto tra racconto, architettura e paesaggio.
Sotto il profilo storico-critico, queste opere rivestono un interesse eccezionale: il catalogo di Antonio de Michele è infatti oggetto di riscoperta recente, anche grazie agli studi di David Marshall, e la sua personalità è stata a lungo confusa con quella di Codazzi o Ascanio Luciano. Proprio per questo, una coppia così integra, documentata e di così alta qualità rappresenta un'opportunità di assoluto rilievo per collezionismo privato, raccolte istituzionali e dimore di prestigio dedicate all'arte antica.