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Materiali e Tecniche di Annodatura dei Tappeti Bakhshaish

Tempo di lettura: ~7 min  |  A cura di AnticoAntico

Materiali e Tecniche di Annodatura dei Tappeti Bakhshaish

I tappeti Bakhshaish, noti per la loro robustezza e i disegni geometrici audaci, devono la loro unicità tanto ai materiali utilizzati quanto alle tecniche di annodatura impiegate. Comprendere questi aspetti è fondamentale per apprezzare appieno l'arte e la storia di questi manufatti, e può aiutare a riconoscere un autentico Bakhshaish.

La Lana: Il Cuore del Tappeto

La lana è il materiale predominante nella tessitura dei tappeti Bakhshaish. Non si tratta, però, di una lana qualsiasi. La regione di Bakhshaish, situata nel nord-ovest dell'Iran, vanta pascoli rigogliosi che producono una lana di alta qualità, caratterizzata da fibre lunghe, resistenti e naturalmente lucenti. Questa lana, spesso definita "lana di montagna", è particolarmente adatta alla tessitura di tappeti destinati a un uso intenso, come quelli prodotti nella regione. La tosa delle pecore avviene solitamente due volte all'anno, in primavera e in autunno. La lana ottenuta viene poi accuratamente selezionata, lavata e cardata. La cardatura è un processo cruciale che allinea le fibre, preparandole alla filatura. Tradizionalmente, la cardatura veniva eseguita a mano con strumenti di legno dotati di denti metallici. Oggi, sebbene in alcune manifatture si utilizzino macchinari, il principio rimane lo stesso: ottenere fibre parallele e pulite per una filatura ottimale. La filatura è un altro passaggio fondamentale. Le fibre cardate vengono trasformate in fili di lana, la cui finezza e torsione determinano la resistenza e la morbidezza del tappeto finito. Nei Bakhshaish, la filatura è generalmente robusta, conferendo al tappeto la sua tipica solidità. La filatura a mano è ancora una pratica comune, soprattutto nella produzione di tappeti di alta qualità.

Il Cotone: La Struttura Portante

Sebbene la lana sia il materiale principale per il vello (la parte annodata e visibile del tappeto), il cotone svolge un ruolo cruciale nella sua struttura portante. Il cotone viene utilizzato per l'ordito (i fili verticali) e la trama (i fili orizzontali) del tappeto. L'ordito fornisce la base su cui vengono annodati i nodi di lana, mentre la trama consolida la struttura, mantenendo i nodi saldamente in posizione. La scelta del cotone per l'ordito e la trama è dovuta alla sua resistenza alla trazione e alla sua capacità di mantenere la forma sotto tensione. Un ordito in cotone ben teso è essenziale per garantire la stabilità del tappeto nel tempo.

Tintura: Colori Naturali e Tradizioni Antiche

La colorazione della lana è un aspetto fondamentale nella creazione di un tappeto Bakhshaish. Tradizionalmente, si utilizzavano esclusivamente tinture naturali, derivate da piante, insetti e minerali. Questi coloranti naturali conferiscono ai tappeti Bakhshaish una profondità e una ricchezza di colore che raramente si trovano nei tappeti tinti con coloranti sintetici. Alcuni dei coloranti naturali più comuni utilizzati nei Bakhshaish includono: * **Rosso:** Derivato dalla radice di robbia (Rubia tinctorum). La robbia produce una vasta gamma di tonalità di rosso, dal rosa tenue al rosso intenso. * **Blu:** Ottenuto dall'indaco (Indigofera tinctoria). L'indaco era una delle tinture più preziose e veniva spesso importato da altre regioni. * **Giallo:** Ricavato da piante come la reseda (Reseda luteola) o la curcuma (Curcuma longa). * **Marrone:** Derivato da noci, bucce di melograno o corteccia di alberi. * **Nero:** Ottenuto da galle di quercia o da altre fonti ricche di tannini. Il processo di tintura è complesso e richiede una grande abilità. La lana viene immersa in bagni di tintura preparati con cura e riscaldati lentamente. La temperatura, la durata dell'immersione e la concentrazione del colorante influenzano il risultato finale. Dopo la tintura, la lana viene accuratamente lavata e asciugata al sole.

Tecniche di Annodatura: Il Nodo Simmetrico

La tecnica di annodatura predominante nei tappeti Bakhshaish è il nodo simmetrico, noto anche come nodo turco o nodo Ghiordes. Questo nodo è caratterizzato dalla sua robustezza e dalla sua capacità di creare disegni geometrici nitidi. Il nodo simmetrico viene creato avvolgendo il filo di lana attorno a due fili dell'ordito e poi tirando le estremità del filo verso l'alto tra i due fili dell'ordito. Questo crea un nodo saldo e resistente che è ideale per tappeti destinati a un uso intenso. La densità di annodatura (il numero di nodi per pollice quadrato o centimetro quadrato) varia nei tappeti Bakhshaish, ma generalmente è inferiore rispetto ai tappeti persiani provenienti da altre regioni. Questa minor densità di annodatura contribuisce alla robustezza e alla durata del tappeto, rendendolo adatto a sopportare il peso dei mobili e il calpestio quotidiano.

Finiture: Frange e Bordi

Le frange e i bordi di un tappeto Bakhshaish svolgono un ruolo sia funzionale che decorativo. Le frange sono le estremità dell'ordito che vengono lasciate libere dopo la tessitura. Vengono spesso annodate o intrecciate per evitare che il tappeto si sfilacci. I bordi sono i lati del tappeto e vengono rinforzati con un'ulteriore tessitura o con un bordo cucito. I bordi possono essere semplici o decorati con motivi geometrici o floreali.

Influenza della Storia Bakhshaish

La combinazione di questi materiali e tecniche, unita alla storia Bakhshaish, contribuisce all'unicità e al valore dei tappeti Bakhshaish. La qualità della lana, la maestria nella tintura e la robustezza dell'annodatura si traducono in tappeti che non solo sono belli da vedere, ma anche capaci di resistere alla prova del tempo. Comprendere questi elementi fondamentali permette di apprezzare appieno l'arte e l'artigianato che si celano dietro ogni tappeto Bakhshaish e di come riconoscere un Bakhshaish autentico.

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