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Dipinto olio su tela , GIUSEPPE HAINMANN (Milano 1828-Alessandria d'egitto

Codice: 458375
350
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Autore: giuseppe hainmann
Epoca: Seconda metà dell'Ottocento
Categoria : Paesaggio
Espositore
antichita' taddei gilberto
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via masini 135, castelfiorentino (FI (Firenze)), Italia
3313821818
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https://www.anticoantico.com/espositori/gallery.asp?idantiquario=2254&lingua=ita
Dipinto olio su tela , GIUSEPPE HAINMANN (Milano 1828-Alessandria d'egitto 
Descrizione:

Dipinto olio su tela  raffigurante scorcio di un paesaggio,con cornice dorata di epoca posteriore con targhetta -rintelato-
Autore Giuseppe Hainmann -
mis. cornice 45 x 35 cm -dipinto 30 cm x 20 cm

Giuseppe Haimann, figlio di un ufficiale dell'esercito asburgico di origine bavarese, si laureò in giurisprudenza a Pavia. Durante i moti del 1848 partecipò alle Cinque Giornate di Milano, schierandosi, pur da moderato, per l'indipendenza. Ebbe quindi incarichi in uffici governativi a Vienna e Venezia, prima di passare al servizio del regno d'Italia presso il Ministero di Grazia e Giustizia. Parallelamente alla sua attività di alto funzionario coltivò sempre la passione per la pittura, combinazione non rara all'epoca. Dopo gli studi a Brera si recò a Firenze e in seguito a Roma, esponendo con regolarità dalla metà degli anni '50 dell'800 fino all'Unità d'Italia. Nella sua pittura si ritrovano influenze delle varie scuole regionali con le quali era venuto in contatto durante i suoi spostamenti: il sentimento della natura dei pittori piemontesi (Cappella in campagna, lotto 90) si fonde così con l'attenzione al colore e al dato realistico dei toscani (Acquedotto nella Campagna romana, lotto 88). Queste suggestioni si ritrovano nelle opere realizzate durante il suo viaggio in Grecia, Asia Minore e Terra Santa del 1869 (come L'Acropoli ad Atene, lotto 82). A questo primo viaggio seguirà un soggiorno di sei anni in Egitto, presso la corte del Kedivé al Cairo, dove rimarrà come membro del Tribunale internazionale delle riforme e quale Capo divisione nell'amministrazione egiziana. Le sue opere di questi anni (lotti 83 - 87), non destinate ad essere esposte, rappresentano un'importante testimonianza storica dal chiaro intento documentario. Appaiono insomma come dei veri e propri reportage in pittura, costituiti da opere non prive di accenti lirici e dalla grande felicità d'immagine, immediate ma ricche di sentimento ed imbevute di luce.

 
Enciclopedia AnticoAntico

Questo pezzo fa parte della storia e dello stile: Paesaggio.

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