ALLEGORIA DELLA MUSICA
VINCENZO RASORI (BOLOGNA 1793 - FIRENZE 1863),
Olio su tela, cm 44,5 x 36 cm, Inscrizioni: VRASORI 1847.
In buon stato di conservazione
La tela raffigura una giovane figura femminile coronata di alloro che stringe in
una mano la freccia e nell’altra il diapason. La presenza del diapason, oggetto
insolito che raramente appare in dipinti antichi, permette di identificare
l’iconografia dell’opera come una allegoria della Musica.
Il dipinto, firmato VRasori (Vincenzo Rasori) e datato 1847, è uno dei vertici del pittore
bolognese, che non teme confronti di stile e di qualità con la sua tela più
famosa raffigurante Guglielmo Embriaco all’assedio di Cesarea, realizzata per
Carlo Alberto di Savoia nel 1846, oggi esposta nei Musei Reali di Torino.
Il tema musicale della tela si spiega probabilmente con la vicinanza di Rasori a
un gigante della musica occidentale che proprio a Bologna si era formato:
Gioacchino Rossini (Pesaro 1792 - Parigi 1868). La conoscenza tra il pittore e la
famiglia del grande musicista è testimoniata dai ritratti di Giuseppe e Anna
Rossini, genitori di Gioacchino, fatti da Rasori negli anni venti dell’Ottocento,
oggi conservati nella Rocca Estense di Lugo di Romagna.
Successivamente e’ invece il celebre compositore a dedicare a Vincenzo Rasori
l’inno E’ foriera la Pace ai mortali, eseguito per la prima volta al Teatro
Comunale di Bologna il 26 Giugno 1850.
Questo pezzo fa parte della storia e dello stile: Allegoria: Guida Completa.