Tipologia: Tavolino da centro finito su tutti e quattro i lati (da centro stanza) con funzione di piccolo scrittoio.
Fascia sottopiano: Ospita un cassetto frontale a scomparsa, perfettamente integrato nel motivo ornamentale per non interrompere la continuità visiva dell'intarsio. I lati e il retro replicano fedelmente la stessa decorazione del fronte.
Sostegni: Il mobile poggia su quattro gambe a tronco di piramide rovesciata (gambe a spillo), slanciate e tipicamente neoclassiche. Presentano una leggera strozzatura nella parte superiore e terminano con piccoli piedini a zoccolo.
Il mobile fa un uso sapiente del contrasto cromatico tra essenze lignee diverse:
Legno di fondo: Palissandro che funge da contrasto per far risaltare gli elementi chiari.
Intarsi: Realizzati in legno di bosso.
Filettature: bois de rose
Il piano è il fulcro decorativo del mobile ed è organizzato secondo una rigida e geometrica simmetria neoclassica:
Medaglione Centrale: Un'elegante riserva ovale racchiude un motivo figurativo classico: un uccello mitologico o allegorico (un'aquila o una fenice ad ali spiegate) che stringe nel becco un ramoscello d'ulivo/alloro, poggiato sopra una composizione di trofei, elementi vegetali ed un tamburo/scudo.
Bordure Geometriche: L'ovale è inscritto in una serie di cornici concentriche. Una fascia più interna n bois de rose e quella più esterna in noce.
Fregio Perimetrale: Una splendida fascia esterna corre lungo i bordi del rettangolo, decorata con un motivo continuo a foglie d'acanto stilizzate.
Su tutti e quattro i lati si sviluppa una raffinata decorazione a girali vegetali e fitoformi (volute di foglie e viticci) disposti simmetricamente a partire da un elemento centrale .
Il cassetto frontale presenta due piccoli pomelli in ottone.
Ciascuna gamba è impreziosita da un filetto chiaro longitudinale che ne slancia la linea, evidenziandone lo spigolo e creando un netto contrasto geometrico con la silhouette scura del legno massello.
Dimensioni: 80,5 x 50, altezza 73,5 cm.
Il mobile è restaurato. La superficie lucidata a spirito e gommalacca esalta le venature naturali del legno e la precisione dell'intarsio.
Questo è un raffinato esempio di tavolino da centro o piccolo scrittoio da salotto, riccamente intarsiato, la cui impostazione stilistica si colloca perfettamente nella transizione del tardo Neoclassicismo tipico della produzione manifatturiera dell'Italia settentrionale (area lombarda) della prima metà del XIX secolo (circa 1800-1820).
La qualità costruttiva e l'uso decorativo del legno richiamano fortemente la grande tradizione e l'eredità di maestri ebanisti come Giuseppe Maggiolini, che influenzò profondamente il gusto lombardo dell'epoca.
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Questo pezzo fa parte della storia e dello stile: Tavolini: Guida all'acquisto, stili e materiali.