Apertura ricerca...
Exclusive

Scultura di vetro "Pellicano". Pino Signoretto, Murano, 1973 circa

Codice: 457802
Aggiungi ai preferiti
Autore: Pino Signoretto
Epoca: Anni 70
Categoria : Vetri di Murano
Espositore
Subert
Vedi tutti gli articoli del venditore
Via Della Spiga, 42, Milano (MI (Milano)), Italia
+3902799594
+393487069108
https://www.subert.it
Scultura di vetro "Pellicano". Pino Signoretto, Murano, 1973 circa  
Descrizione:

Scultura di vetro Pellicano
Pino Signoretto
Murano, 1973 circa
Firma a incisione Pino Signoretto sul fronte della base
Dimensioni: cm 25,5 di altezza x 18,50 x 44
Peso: kg 14,7
Stato di conservazione: intatta

La scultura in vetro massello nei colori bianco, rosa e vetro cristallo trasparente raffigura un pellicano modellato in posizione accovacciata. Il corpo dal piumaggio candido, realizzato in vetro lattimo, è accucciato con le ali riposte in posizione di riposo; una piccola cresta di piume gli orna il capo. Dalla piccola testa si staglia il becco lungo e rosa, realizzato in vetro incamiciato, con il sacco golare poco pronunciato. Due zampe rosa, palmate e rivolte all’infuori, reggono la figura, completata da piccoli occhi in pasta vitrea giallo ocra, bianco e nero.
L’uccello poggia su una base di cristallo trasparente a forma di roccia sulla quale è incisa la firma ”Pino Signoretto”.
La quieta figura di pellicano è stata realizzata dal maestro vetraio, in quegli anni impegnato anche nella realizzazione di opere di grandi artisti.
Il disegno e la realizzazione di questa scultura sono peculiari come dimostrano le diverse versioni mai uguali:  in vetro trasparente, con le penne maestre orlate di nero e il becco più corto tipico dei piccoli; oppure ancora le più monumentali sculture ad ali spiegate o accovacciate con il becco aperto in cerca di cibo. È proprio la ricerca cromatica, tipica di Signoretto, con il marcato contrasto tra il bianco del lattimo e il vetro rosa colorato incamiciato, a conferire a questa figura del “pellicano bianco americano” un’inaspettata tenera naturalezza.

Pino Signoretto è originario di Favaro Veneto (Venezia), dove nasce nel 1944. Comincia la sua carriera andando a bottega giovanissimo nel 1959 e lavorando con diversi maestri vetrai a Murano. Tra questi si ricordano le collaborazioni con Alfredo Barbini, Livio Seguso, Ermanno Nason e Angelo Seguso. Nel 1960 diventa maestro vetraio e fino al 1977 lavora nelle fornaci muranesi acquisendo esperienza. Nel 1978 apre il proprio atelier a Murano collaborando con artisti e designer di fama mondiale come Vedova, Licata, Del Pezzo, Vitali e Pomodoro.
Nel 1989 si reca in Giappone per tenere una dimostrazione della sua arte alla presenza della famiglia imperiale. Dal 1990 Signoretto viaggia in tutto il mondo, tenendo dimostrazioni e insegnando in prestigiose scuole in Europa, Stati Uniti, Canada e Giappone, tra cui la Pilchuck Glass School di Seattle, il Toyama City Institute of Glass Art, le scuole di Aomori e Otaru e il Rochester Institute of Technology. Si ricordano in proposito i premi nelle principali esposizioni tra i quali: nel 1982 Medaglia d'Oro al Foyer des Artistes, in Francia; nel 1983 Trofeo Biennale di Venezia; nel 1984 di nuovo Medaglia d'Oro al Foyer des Artistes, in Francia. Nel 1989 è nominato Cavaliere per i suoi meriti dal Presidente della Repubblica Italiana; negli anni 1989, 1990 e 1991 Premio Scultura Vetro Murano; nel 1994 Premio d'Onore della Comunità Economica Europea; nel 2001 Premio Gallo d’oro di Murano come personaggio muranese dell’anno e nel 2012 Premio “Glass in Venice” dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti.
Nel 2001 inizia a insegnare all'Accademia di Belle Arti di Venezia e apre una nuova fornace per la lavorazione del vetro a Murano.
Ha collaborato con vari studi di design e importanti aziende del settore del vetro e ha realizzato monumenti e trofei per prestigiose istituzioni culturali.
Le sue opere sono state esposte in innumerevoli mostre collettive e personali in musei e gallerie di tutto il mondo. Ha anche collaborato con importanti artisti contemporanei come Jeff Koons, Marc Quinn, Martin Bradley e Sandro Chia.
E’ considerato nei primi anni del nuovo secolo come uno dei maggiori maestri del Vetro a Venezia per il virtuosismo con cui affrontava la materia, creando sempre nuovi soggetti. Instancabile sperimentatore muore nel 2017. È stato un famoso insegnante di vetro di Murano, non solo a Venezia ma in tutto il mondo e di sé diceva “… Ad ogni modo sono orgoglioso di essere un maestro vetraio, titolo che la Serenissima, otto secoli fa, considerava pari a quello dei patrizi. Per il maestro era nobiltà d'arte, per il patrizio nobiltà di sangue. Il maestro vetrario non può tornare indietro: il suo segno rimane, indomabile, non gli è permesso sbagliare" (VeneziaToday 31.12.2017).

Dopo la scomparsa di Pino Signoretto nel 2017, la sua eredità è stata affidata nelle mani del nipote Martino Signoretto suo allievo e anch’egli Maestro vetraio.

 
Enciclopedia AnticoAntico

Questo pezzo fa parte della storia e dello stile: Vetri di Murano: Guida Completa all'Arte Vetraia Veneziana.

Leggi la Guida