Elegante dipinto ad olio su tela del pittore italiano Augusto Gheduzzi (1883–1969), firmato e datato 1924 in basso a sinistra, e appartenente al periodo più felice della sua produzione figurativa.
L'opera raffigura una giovane modella completamente nuda all'interno dello studio atelier di uno scultore. La donna, colta nell'atto naturale di raccogliere i capelli, è inserita in un ambiente ricco di suggestioni: grandi statue classiche, panneggi monumentali, tavoli da lavoro e la luce proveniente dalle ampie finestre costruiscono una composizione di notevole equilibrio e profondità.
Più che un semplice studio dal vero, il dipinto rappresenta una riflessione sul dialogo tra pittura e scultura, tra la vitalità del corpo umano e la monumentalità della forma classica. La pennellata è sicura e spontanea, e la gamma cromatica di ocra, grigi e terre, conferisce all'opera un'atmosfera intima e di riflessione.
Per qualità esecutiva, soggetto e stato conservativo, questo dipinto rappresenta una delle testimonianze più interessanti della produzione figurativa di Augusto Gheduzzi, artista appartenente a una delle più note famiglie di pittori attivi tra Bologna e Torino nella prima metà del Novecento. Figlio del pittore e scenografo Ugo Gheduzzi, Augusto si formò all'Accademia Albertina di Torino e collaborò fin da giovane alle scenografie del Teatro Regio. La sua produzione comprende paesaggi, ritratti, scene di genere e figure, distinguendosi per il rigoroso impianto prospettico e la sensibilità luministica.
cm. 47 × 33 senza cornice
cm. 57x43 compreso cornice
Questo pezzo fa parte della storia e dello stile: Nudo nell'Arte: Storia, Significato e Tecnica.