Scheda Tecnica
Autore: Mario Schifano
Titolo: Paesaggio Anemico
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 72 x 92 cm
Autentica: L'opera è corredata da certificato di autenticità su fotografia rilasciato da Monica Schifano / Archivio Mario Schifano.
Provenienza Storica: Etichetta cartacea d'epoca al retro RIZZOLI FINARTE (distr. escl. Penta Arte S.p.A., Milano), datata 26 SET. 1977, con numero di catalogo 0323 e numero di codice 0036/U/1977/FI, firmata dalla Direzione Commerciale.
Firma: Firmato dall'artista in basso a destra
Il Paesaggio Anemico qui presentato costituisce uno dei vertici concettuali e pittorici della produzione di Mario Schifano a cavallo tra gli anni '60 e '70.
In quest'opera, il concetto di "paesaggio" viene completamente svuotato della sua componente naturalistica e romantica per essere filtrato attraverso la lente della memoria, della riproducibilità tecnica e dell'astrazione urbana. Come si evince chiaramente dalla composizione, la tela è divisa orizzontalmente in due grandi fasce:
La parte superiore: Dominata da campiture eteree, quasi lattiginose, in cui si stagliano due grandi forme ogivali azzurre che evocano la sagoma di nuvole o formazioni atmosferiche stilizzate. La pittura non è mai puramente piatta; Schifano lascia vibrare la tela sottostante attraverso stesure fluide e colature controllate.
La parte inferiore: Caratterizzata da calde tonalità ocra, terra e accenni di rosso, che suggeriscono una linea d'orizzonte o un profilo terrestre condensato in pura striscia cromatica. La stesura evidenzia la matericità del tessuto e la rapidità del gesto tipica dell'artista.
Il termine "Anemico" definisce perfettamente questa ricerca: il paesaggio non è colto en plein air, ma è un paesaggio "privo di sangue", artificiale, ricreato in studio come un ricordo sbiadito, uno schermo televisivo o un cartellone pubblicitario consumato dal tempo. È la natura rivisitata dall'uomo della civiltà industriale e della Pop Art europea.
Mario Schifano è stato il fulcro indiscusso della Scuola di Piazza del Popolo a Roma e l'esponente di spicco della Pop Art italiana e internazionale. Personalità inquieta, poliedrica e geniale, Schifano ha saputo precorrere i tempi, muovendosi con disinvoltura tra pittura, cinema sperimentale, fotografia e musica.
Dopo gli esordi caratterizzati dai celebri Monocromi dei primi anni Sessanta – reazioni radicali all'Informale – Schifano introduce nei suoi quadri i simboli della neonata cultura di massa e del consumismo (i marchi della Coca-Cola e della Esso). Verso la metà degli anni Sessanta, l'interesse dell'artista si sposta sulla rivisitazione della storia dell'arte (il Futurismo) e, appunto, sulla reinvenzione del genere del paesaggio (Paesaggi anemici, Oasi, Campi di grano), trasformando la natura in un segnale visivo pop, bidimensionale e iconico. La sua opera è presente nei maggiori musei del mondo, tra cui la GNAM di Roma, il Centre Pompidou di Parigi e il MoMA di New York.
L'opera si presenta in un eccellente stato di conservazione generale. Il telaio originale in legno e il retro della tela mostrano la naturale e affascinante patina del tempo, a testimonianza della sua storicità.
Valore di Mercato e Collezionismo: L'opera rappresenta un'opportunità d'investimento di altissimo livello. La presenza congiunta dell'etichetta storica Rizzoli Finarte del 1977 e del fondamentale certificato di autenticità di Monica Schifano conferisce al dipinto il massimo rigore documentario richiesto dal mercato odierno, garantendone la perfetta tracciabilità e una futura, solida rivalutazione.
Il dipinto è presentato all'interno di una raffinata ed elegante cornice bianca pronta per l'inserimento in collezioni private o istituzionali d' élite.
Per ulteriori informazioni, dettagli fotografici ad alta risoluzione o per concordare una visione di persona dell'opera, non esitate a contattarci.