Bartolomeo Nazari (Clusone 1693 - Milano 1758).
Ritratto di gentiluomo, olio su tela di cm.68,5 x 55,3.
Opera caratteristica della ricerca del Nazari tra interesse per il vero e compiacimento per gli effetti di luce ed ombra, riferibile agli anni della diffusa infatuazione neo-rembrandtiana del 2^ quarto del Settecento.
La profondità di chiaroscuro e l’atteggiamento di ritrosia, quasi di imbarazzo dei personaggi di Nazari, tornano in questo gentiluomo con impressionante vivezza, mentre le caratteristiche della pittura corposa e impastata di luce ricordano da vicino l’insegnamento di Fra Galgario, come ad esempio nel bianco frusciante dello jabod del gentiluomo, oppure nel gusto per la resa rigonfia e vibrante della veste da camera grigia, ma illuminata da sfumature argentate.
Il dipinto è corredato da schede critiche di Giovanni Valagussa e di Filippo Pedrocco.
Pubblicazioni:
- "Frà Galgario e la ritrattistica della realtà nel '700", a cura di Francesco Rossi e Giovanni Valagussa, Milano 2008, pag.146-147
- "Intorno a Fra Galgario", di G.Valagussa, in "Fra' GAlgario. Le seduzioni del ritratto nel '700 europeo", MIlano 2003, pagg.103-111