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Ercole Barovier per Barovier & Toso, Murano, ca. 1940
Ercole Barovier
per Barovier & Toso
Coppa in vetro iridescente
Murano, ca. 1940
Dimensioni: 11 × 26 cm
Elegante esempio della produzione muranese del periodo, questa coppa in vetro soffiato incarna la raffinata ricerca tecnica e formale di Ercole Barovier, figura centrale nell’innovazione del vetro artistico del Novecento. La forma mossa e organica, caratterizzata da morbide ondulazioni a rilievo, richiama motivi naturali e conferisce all’oggetto una vibrante dinamicità plastica.
La superficie, impreziosita da una delicata iridescenza, riflette la luce con sfumature cangianti che spaziano dal madreperlaceo al violaceo, esaltando la trasparenza e la qualità del materiale. Questo effetto, tipico delle sperimentazioni Barovier, testimonia la continua ricerca dell’artista verso nuove soluzioni decorative e cromatiche.
L’opera rappresenta un perfetto equilibrio tra funzione e scultura, trasformando un oggetto d’uso in una presenza estetica autonoma, di forte impatto visivo.
Bibliografia:
M. Barovier (a cura di), L’arte dei Barovier. Vetrai di Murano 1866–1972, catalogo della mostra, Fondazione Querini Stampalia, Venezia 1993, p. 148
Ercole Barovier for Barovier & Toso, Murano, ca. 1940
Ercole Barovier
for Barovier & Toso
Iridescent glass bowl
Murano, ca. 1940
Dimensions: 11 × 26 cm
An elegant example of Murano glass production from this period, this blown glass bowl embodies the refined technical and formal exploration of Ercole Barovier, a central figure in the innovation of 20th-century artistic glass. The undulating, organic form, characterized by soft, raised ripples, evokes natural motifs and lends the object a vibrant, dynamic plasticity.
The surface, embellished with a delicate iridescence, reflects light with shifting hues ranging from pearlescent to violet, enhancing the transparency and quality of the material. This effect, typical of Barovier’s experiments, attests to the artist’s ongoing search for new decorative and chromatic solutions.
The work represents a perfect balance between function and sculpture, transforming a utilitarian object into an autonomous aesthetic presence with a strong visual impact.
Bibliography:
M. Barovier (ed.), The Art of the Baroviers. Murano Glassmakers 1866–1972, exhibition catalog, Fondazione Querini Stampalia, Venice 1993, p. 148