Importante cassapanca lombarda in noce massello, Bergamo, primo quarto del XVII secolo. Mobile di grande qualità e straordinaria integrità, caratterizzato da un livello decorativo particolarmente ricco ed eseguito con mano sicura da un artigiano di notevole abilità.
Il fronte presenta due ampie riserve in radica di noce bipartita, disposte simmetricamente e incorniciate da tre ordini di cornici scolpite a motivi rinascimentali. Al centro si sviluppa un raffinato pannello a rilievo con decorazione fitomorfa e volute intrecciate, entro il quale è inserito lo stemma gentilizio con due braccia affrontate che sorreggono un medaglione, sormontate da una corona. La parte superiore è definita da una cornice a dentelli, mentre inferiormente corre la tipica baccelleria scolpita, conclusa da eleganti piedi zoomorfi intagliati, elementi distintivi della tradizione bergamasca seicentesca. L’interno conserva il cassetto apribile dall’alto, utile per tenere aperto il piano della cassapanca, tipico della produzione lombarda della prima metà del Seicento.
Il mobile si presenta integro, con piano ad asse unico, serratura e cerniere tutte originali, chiave antica adattata. Per tipologia, materiali e linguaggio ornamentale, l’opera è riconducibile alla produzione bergamasca del primo quarto del XVII secolo, con reminiscenze cinquecentesche nel repertorio decorativo.
Bibliografia: A. Disertori – A. N. Necchi Disertori, "Il mobile lombardo", De Vecchi Editore, 1992.
Questo pezzo fa parte della storia e dello stile: Il Seicento: Arte, Storia e Cultura.