Raffinato scrittoio da viaggio italiano degli anni ’80, attribuibile a De Baggis (Cantù), esempio distintivo di oggetto funzionale trasformato in elemento di alta decorazione.
Questo scrittoio da campo si distingue per la sua natura ibrida: pensato per essere trasportabile, ma realizzato con una qualità esecutiva e una cura dei dettagli tipiche dell’ebanisteria italiana. Un pezzo non comune, concepito alla sua nascita per chi desiderava lavorare ovunque senza rinunciare all’eleganza.
La superficie è impreziosita da un sofisticato disegno a spina centrale in legno di mogano, incorniciato da filettature a contrasto, in bois de rose che ne enfatizzano la geometria. La struttura pieghevole, dalle linee morbide e dinamiche, conferisce leggerezza visiva e grande equilibrio formale.
All’apertura, l’interno rivela una raffinata superficie di scrittura in pelle verde, accompagnata da scomparti organizzati per documenti e strumenti da scrittura. Presente il tagliacarte originale coordinato, dettaglio sempre più raro da trovare completo.
In buone condizioni vintage, presenta lievi tracce del tempo che non ne compromettono la fruizione, ma anzi ne valorizzano autenticità e profondità materica.
Oggi rappresenta una vera chicca da inserire in casa, non solo per il suo valore pratico, ma soprattutto per la capacità di sorprendere: un oggetto fuori dal comune, difficilmente riscontrabile nella produzione contemporanea, capace di creare un autentico effetto sorpresa e diventare immediatamente protagonista dell’ambiente.
Misure: da chiuso: 57 cm x 25 cm , H 96 cm
Da aperto: 57 cm x 63 cm , H 84 cm
Art.1091
Questo pezzo fa parte della storia e dello stile: Scrivanie Antiche: Guida all'Acquisto e Restauro.