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Massimo Zuppelli; Orzivecchi 1939; I drammi del nostro tempo, sue angosce, denunce e sottintese speranze 1970; cinque opere china su cartoncino

Codice: 444977
600
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Epoca: Anni 70
Categoria : Del '900
Espositore
Coradi Rare Finds
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Via Delle Grazie,19, Brescia (BS (Brescia)), Italia
+393336571323
https://www.coradirarefinds.com
Massimo Zuppelli; Orzivecchi 1939; I drammi del nostro tempo, sue angosce, denunce e sottintese speranze 1970; cinque opere china su cartoncino 
Descrizione:

Descrizione

Massimo Zuppelli

Orzivecchi 1939

I drammi del nostro tempo, sue angosce, denunce e sottintese speranze

1970

Cinque opere china su cartoncino

cm 69x49,5

Firmate in basso a destra.

I drammi del nostro tempo, sue angosce, denunce e sottintese speranze: ritroviamo tutto nelle stampe litografiche di Zuppelli. Sembrano per un momento riportarci come forza, a grandi maestri del passato, un segno alla Durer, certe composizioni poco conosciute del Romanino, sperdute in chiese dimenticate. Ma è solo il filo di una cultura che ci sta alle spalle, e nessuno può reciderla. Il resto è autonomia, intuizione dell'artista quando è veramente tale.

Guardate la fattura realistica di queste stampe. Il simbolismo viene assorbito dalla forza immediata della composizione e della sua verità. Ecco il Papa che tira il filo del soldato stanco. Campeggia la creatura crocifissa, si proietta cruda e disperata. E' nuda e impietosa, incredulita e ammonitrice. le vesti del Papa, gli ori spagnoli, i santi ricreati sulla stola, il ghirigoro ossessionato del segno che diventa implacabile, la tiara spostata perché anche qui nulla sfugga alla liturgia ancora nel segno.
Le croci continuano di cartella in cartella. Ecco tre crocifissi, tre uomini e il loro Golgota, i prigionieri nel loro volo del dolore, le anatomie disperate. Il Golgota è anche dei nostri giorni, il Natale è pure quello vietnamita dall'altra parte, il partigiano in croce, o il partigiano di qualsiasi libertà, la sua tragica seggiola di morte e i rami dell'albero che sono come un polipo in tempesta che imprigiona e frusta la vittima. E madri in fuga, donne restituite a una loro elementarità di strazio, bimbi appena intravisti, vittime di domani e dolore e dolore, e disperazione e disperazione.
A chi nel mondo è prigioniero del Natale d'allegria, di speranza a breve raggio, di sicurezza di sentimenti borghesi tradizionali, Zuppelli offre l'altro Natale, quello di tante parti del mondo, dove è già Pasqua, in questi giorni, e cioè morte e non sappiamo se ci sarà resurrezione. L'America dell'altra faccia. sì, quella che ci sgomenta: ma non è solo l'altra America, questo Natale 1970. E' dovunque vi sia violenza, morte, miseria.
E' il messaggio di Zuppelli. E' un messaggio di Natale diverso dagli altri.

Dalla scheda critica di Bruno Marini

Dimensioni

cm 78x59

Provenienza

Collezione privata

Condizioni

Difetti.