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Elegante cesto ovale sardo in asfodelo per riporre dolci, pane detto Sa cranistedda

Codice: 402057
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Epoca: Anni 40
Categoria : Varie
Espositore
Antichità Il Tempo Ritrovato
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Elegante cesto ovale sardo in asfodelo per riporre dolci, pane detto Sa cranistedda  
Descrizione:

Descrizione:
Elegante cesto sardo bicolore di forma ovale della zona di Flussio (Oristanese), realizzato in asfodelo nella prima metà del 900. Detto Cranistedda (cm.26x24; h.5,5), trama fine e decori marrone (fondo cm.18x14), l’asfodelo era utilizzato, oltre che a Flussio, in altri paesi come Olzai, Tinnura, Montresta, Ollolai, Urzulei, zone interne e collinari mentre il giunco, la palma nana e il grano si trovano nelle zone vicino al mare e agli stagni come Castelsardo, Oristano, Cabras, San Vero Milis. I cesti sardi senza manici erano chiamati a grandi linee Corbule e venivano usati per contenere dolci, pane, pasta, legumi, frutta... In passato venivano affidati dagli artigiani agli ambulanti a cavallo che si occupavano di venderli. L'asfodelo, specie erbacea spontanea in quasi tutta italia, è una delle tipiche piante per l’intrecciatura ma, tuttavia, viene lavorato ad intreccio solo in Sardegna e questo testimonia una specializzazione antica che risale all’epoca nuragica. Pianta che rinasce dopo gli incendi, in Sardegna veniva usata per realizzare scapolari o amuleti: ad esempio, alcune malattie di animali erano curate con le croci di asfodelo. I Greci credendo che i fiori di asfodelo crescessero nell’ Ade, li piantavano vicino alle tombe affinché le anime dei morti potessero cibarsi dei suoi tuberi. Venivano inoltre piantati davanti alle porte delle case di campagna contro gli influssi malefici. I fusti si raccolgono in primavera con i fiori ancora in boccio, poi tagliati in listarelle e seccati per più di un mese all’aria e al sole. Per poterli intrecciare si mettono poi a bagno per varie ore per asportare in  seguito le fibre corticali. In quel modo si ottengono fibre di due colori, bruno o marrone scuro per le esterne e, marron chiaro o giallo per le interne. Si presenta in buono stato di conservazione.

 
Enciclopedia AnticoAntico

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