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LIBRERIA A GIORNO IN STILE “ECLETTICO” O “NEO-RINASCIMENTALE” - (New entry)

Codice: 261653
1.650
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Epoca: Novecento
Categoria : Del '900
Espositore
Palazzo Del Buon Signore SRLS di Venturi Dinora 
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Via Pigno, 18, Bagnara di Romagna (RA (Ravenna)), Italia
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http://www.palazzodelbuonsignore.com
LIBRERIA A GIORNO IN STILE “ECLETTICO” O “NEO-RINASCIMENTALE” - (New entry) 
Descrizione:

Utile, funzionale e simpatica libreria a giorno in legni vari.

Gli elementi decorativi che la caratterizzano si ispirano alla mitologia e all’antichità classica: foglie d’acanto intagliate, in particolare nella cornice superiore del mobile. I due piedi  rappresentano un viso burlesco “a grottesca” .

La cornice inferiore presenta un intaglio incavato a  forma di “gusci vuoti”.

Stile neorinascimentale: è questo uno stile che ripropone, guardando alla grandezza del passato, motivi decorativi e degli ornati propri del ‘500. Mascheroni, cornici, colonne intagliate con erme (busti antropomorfi) che compongono strutture architettoniche tipiche dei palazzi rinascimentali, sono gli elementi che caratterizzano lo stile neo-rinascimentale.

Questi elementi rimarranno nella produzione di arredi fino alla prima metà del ‘900

Emilia-Romagna: anni Trenta -  Quaranta del Novecento

 

Misure: Lunghezza cm. 157      Altezza cm. 119,5       Profondità cm. 43

Profondità dei due ripiani alti cm. 37,5

Profondità del piano basso cm. 40

 

www.palazzodelbuonsignore.com

 

https://www.romagnavirtualtour.it/virtual-tour-palazzo-del-buon-signore/

 

 

NOTE:

Il Periodo definito “Eclettico” fu una tendenza estetica che si verificò in Europa e negli Stati Uniti a partire dal 1830 e si estese fino alla fine del secolo in questione, manifestando un revival storico ispirato a diversi stili del passato, dal neo-gotico, al neo-barocco, al neo-classico, al neo-rinascimentale.

In Italia questa tendenza eclettica fu promotrice di uno stile nazionale capace di portare al superamento dei regionalismi e in grado di affermare un gusto comune per il monumentale, richiamando alcuni aspetti dell’antica Roma o del periodo rinascimentale, entrambi tipicamente italiani. Una ricerca dunque d’identità nazionale, che a partire dallo spirito del Risorgimento, raggiungesse anche le case e gli arredi degli “italiani”.

L’eclettismo diede libero sfogo all’impulso di arredare le stanze dell’abitazione in modo diverso l’una dall’altra, ricorrendo a stili differenti, rifiutando il concetto di “ bello in assoluto”, senza cadere nelle restrizioni delle regole rigide e codificate, che avrebbero finito per imbrigliare l’estro di artigiani, artisti e abili industriali.

A partire da questo revival, ebanisti, architetti, ceramisti, orefici, svilupparono la propria inventiva e la propria fantasia generando nuove interpretazioni personalizzate dei tipici mobili appartenuti al passato. Virtuosismo ed eleganza furono le parole d’ordine di questa nuova corrente.

Nonostante la produzione interessante di questo periodo è bene ricordare come l’industrializzazione spingesse verso una realizzazione in serie di molti prodotti, un processo di imitazione del lavoro artigianale realizzato con appositi macchinari, con criteri di basso costo e minor qualità tecnico-estetica; nonostante ciò non mancarono pezzi dotati di bellezza e prestigio.