La Fontana di Trevi: Un Capolavoro Barocco nel Cuore di Roma
La Fontana di Trevi, monumentale opera d'arte barocca, è uno dei simboli più iconici e amati di Roma. Non è semplicemente una fontana, ma una vera e propria scenografia teatrale che incanta milioni di visitatori ogni anno. La sua storia è un racconto stratificato di ingegneria idraulica, ambizioni papali, genio artistico e, naturalmente, leggende popolari.
Storia e Origini
Le origini della fontana sono strettamente legate all'Acquedotto Vergine (Aqua Virgo), costruito da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, nel 19 a.C. Questo acquedotto, ancora funzionante, portava l'acqua alle terme di Agrippa e alimentava le fontane pubbliche di Roma antica. Il punto di arrivo (mostra) dell'Acquedotto Vergine si trovava proprio nella zona dove oggi sorge la Fontana di Trevi. Nel corso dei secoli, la fontana che segnava la fine dell'acquedotto subì diverse modifiche, ma mantenne sempre la sua funzione di punto di distribuzione dell'acqua potabile.
Nel XV secolo, Papa Niccolò V commissionò a Leon Battista Alberti la ristrutturazione della mostra dell'Acquedotto Vergine. Alberti realizzò una semplice vasca rettangolare, ornata con stemmi papali. Tuttavia, fu solo nel XVIII secolo, con Papa Clemente XII, che si decise di costruire una fontana monumentale degna della grandezza di Roma. Nel 1732, fu bandito un concorso per la realizzazione del progetto, vinto da Nicola Salvi, che presentò un'idea audace e scenografica.
La costruzione della fontana, avviata nel 1732, fu un'impresa complessa e lunga. Nicola Salvi morì nel 1751, prima di vedere completata la sua opera. I lavori furono proseguiti da Giuseppe Pannini e poi da altri artisti, fino al completamento nel 1762, durante il pontificato di Clemente XIII. La Fontana di Trevi rappresenta un esempio superbo di stili roma del periodo tardo barocco, caratterizzato da dinamismo, teatralità e ricchezza decorativa. Scopri di più sugli stili architettonici di Roma.
L'Iconografia della Fontana
Il tema centrale della Fontana di Trevi è il dominio del mare. La figura principale è Oceano, dio del mare, che guida un cocchio a forma di conchiglia trainato da cavalli marini e tritoni. I cavalli marini sono diversi tra loro: uno è impetuoso e l'altro è mansueto, simboleggiando i diversi aspetti del mare, ora calmo, ora tempestoso.
Ai lati di Oceano, in due nicchie, si trovano le statue della Salubrità e dell'Abbondanza. La Salubrità, a sinistra, personifica la salute e il benessere che l'acqua dell'Acquedotto Vergine portava alla città. L'Abbondanza, a destra, rappresenta la fertilità e la prosperità che l'acqua garantiva all'agricoltura. Sopra le nicchie, due bassorilievi narrano episodi legati alla storia dell'acquedotto: Agrippa che approva la costruzione e una vergine che indica ai soldati la sorgente dell'acqua.
L'intera fontana è realizzata in travertino, una pietra calcarea tipica della regione romana, che conferisce all'opera un aspetto solenne e imponente. La sua integrazione con il retrostante Palazzo Poli accentua l'effetto scenografico e crea un insieme armonioso e suggestivo. Riconoscere come riconoscere roma attraverso i suoi materiali tipici è fondamentale per apprezzare la città. Approfondisci le caratteristiche uniche dell'architettura romana.
La Leggenda della Fontana
La leggenda più famosa legata alla Fontana di Trevi è quella del lancio della monetina. Si dice che chi lancia una moneta nella fontana, voltandole le spalle ed esprimendo un desiderio, avrà la certezza di ritornare a Roma. Questa tradizione, nata in tempi relativamente recenti, ha contribuito a rendere la fontana un luogo ancora più magico e affascinante. Ogni giorno, migliaia di turisti lanciano monetine nella fontana, alimentando la leggenda e contribuendo a raccogliere fondi per opere di beneficenza.
Esistono anche altre leggende meno note. Si narra, ad esempio, che un barbiere che aveva bottega proprio di fronte alla fontana, infastidito dai lavori di costruzione, criticò aspramente il progetto di Salvi. L'architetto, per vendicarsi, fece costruire un grande vaso di travertino (soprannominato "asso di coppe") davanti alla sua bottega, in modo da impedirgli la vista sulla fontana. Questo vaso è ancora visibile oggi, sul lato destro della fontana.
Curiosità sulla Fontana di Trevi
- La fontana è alta 26,3 metri e larga 49,15 metri, il che la rende una delle fontane barocche più grandi di Roma.
- Ogni anno, vengono raccolti nella fontana circa 1,5 milioni di euro in monetine. Il denaro viene devoluto in beneficenza al Comune di Roma.
- La fontana è stata restaurata più volte nel corso dei secoli, l'ultima volta nel 2015.
- La Fontana di Trevi è stata protagonista di numerosi film, tra cui "La dolce vita" di Federico Fellini, in cui Anita Ekberg si immerge nelle acque della fontana.
- La posizione della fontana, alla confluenza di tre vie (tre vie in italiano), ha dato origine al suo nome.
La Fontana di Trevi è molto più di una semplice attrazione turistica. È un simbolo della storia roma, un capolavoro artistico e un luogo ricco di leggende e curiosità. La sua bellezza senza tempo continua ad affascinare e incantare chiunque la visiti, rendendola una tappa imprescindibile per chiunque voglia scoprire le meraviglie della Città Eterna.
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