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La Moda nel '700: Abiti, Accessori e Costumi

Tempo di lettura: ~7 min  |  A cura di AnticoAntico

La Moda nel Settecento: Un Viaggio tra Sfarzo e Funzionalità

Il Settecento, un secolo di trasformazioni politiche, sociali e culturali, si riflette in modo vivido nella moda. Lungi dall'essere un semplice ornamento, l'abbigliamento divenne un potente strumento di comunicazione, un codice complesso per esprimere status, ricchezza, e persino affiliazioni politiche. Per comprendere appieno la storia epoca '700, è imprescindibile analizzare l'evoluzione degli abiti, degli accessori e dei costumi che caratterizzarono quel periodo.

L'Abito Femminile: Un Palcoscenico di Seta e Stecche

L'abito femminile del Settecento era una complessa architettura tessile. La silhouette dominante era quella a cono, ottenuta grazie all'utilizzo di ampie gonne sostenute da *paniers*, strutture rigide in vimini o balena che ne determinavano la forma. La larghezza dei *paniers* variava a seconda dell'occasione: più ampi per le occasioni formali a corte, più moderati per la vita quotidiana. Sopra i *paniers* si indossava una sottogonna, spesso riccamente decorata, e un *corps*, un corsetto rigido che modellava il busto e creava una vita stretta. Il *corps* era solitamente ricoperto da un *robe*, un abito a pannelli che poteva essere aperto sul davanti per rivelare la sottogonna, oppure chiuso. I tessuti prediletti erano la seta, il broccato, il velluto e il taffetà, spesso impreziositi da ricami, pizzi e passamanerie sofisticate. I colori variavano a seconda della moda e della stagione, ma i toni pastello, i colori vivaci e i motivi floreali erano particolarmente apprezzati.

Un elemento distintivo dell'abito settecentesco era la manica *à la pagoda*, ampia al gomito e ornata da balze di pizzo chiamate *engageantes*. La scollatura era spesso profonda e ovale, decorata con pizzi e nastri, e metteva in risalto il décolleté, che veniva spesso incipriato. L'evoluzione della moda femminile nel corso del secolo vide l'emergere di abiti più leggeri e confortevoli, come la *robe à la polonaise*, con la gonna drappeggiata sul retro per creare un effetto di volume, e la *robe à l'anglaise*, più semplice e meno strutturata, influenzata dalla moda inglese.

L'Abito Maschile: Eleganza e Praticità

L'abito maschile del Settecento era composto da tre elementi principali: la *justaucorps*, un lungo soprabito aderente; il *gilet*, un panciotto riccamente decorato; e le *culottes*, pantaloni al ginocchio. La *justaucorps* era solitamente realizzata in tessuti pregiati come velluto, broccato o lana, e adornata con bottoni, ricami e galloni. Il *gilet* era un elemento chiave dell'abbigliamento maschile, spesso realizzato in seta o broccato con ricami elaborati. Le *culottes* erano solitamente realizzate in velluto, seta o pelle, e indossate con calze di seta. L'abbigliamento maschile era completato da una camicia di lino con jabot (un ornamento di pizzo al collo) e polsini di pizzo.

Nel corso del secolo, l'abito maschile subì delle modifiche, con la *justaucorps* che divenne più stretta e corta, e il *gilet* che si ridusse di dimensioni. La moda inglese influenzò anche l'abbigliamento maschile, con l'introduzione del *redingote*, un soprabito ampio e comodo, e del *frac*, un abito da sera con code corte sul davanti e lunghe sul retro. I colori prediletti per l'abbigliamento maschile erano il blu, il verde, il marrone e il bordeaux, ma anche i colori vivaci come il rosso e l'oro erano utilizzati per le occasioni speciali.

Accessori: Dettagli che Fanno la Differenza

Gli accessori giocavano un ruolo fondamentale nel completare l'abbigliamento sia femminile che maschile. Le parrucche erano un elemento indispensabile per gli uomini, solitamente incipriate di bianco e acconciate in diverse forme. Le donne indossavano parrucche più elaborate, decorate con piume, fiori, gioielli e nastri. Il trucco era altrettanto importante: le donne si truccavano il viso con cipria bianca, rossetto rosso e nei artificiali. Gli uomini si truccavano meno, ma spesso si incipriavano il viso e si applicavano un leggero rossetto.

Altri accessori importanti erano i guanti, i ventagli, i fazzoletti, le tabacchiere, le borse e le scarpe. I guanti erano realizzati in pelle, seta o pizzo, e venivano indossati sia dagli uomini che dalle donne. I ventagli erano un accessorio indispensabile per le donne, utilizzati per rinfrescarsi e per comunicare segnali segreti. Le tabacchiere erano piccole scatole preziose utilizzate per contenere tabacco da fiuto. Le scarpe erano realizzate in seta, broccato o pelle, e decorate con fibbie, ricami e pietre preziose. Per come riconoscere epoca '700, gli accessori sono elementi chiave.

Costumi: Identità Sociale e Professionale

Oltre agli abiti di alta moda, il Settecento fu caratterizzato da una varietà di costumi che riflettevano le diverse professioni, classi sociali e regioni. I contadini indossavano abiti semplici e pratici, realizzati in tessuti resistenti come il lino e la lana. I soldati indossavano uniformi che variavano a seconda del reggimento e della nazione. I religiosi indossavano abiti talari che indicavano il loro ordine e la loro posizione nella gerarchia ecclesiastica. I membri delle corporazioni indossavano abiti che li identificavano come appartenenti a una specifica professione. L'analisi dei costumi è fondamentale per comprendere gli stili epoca '700.

In conclusione, la moda nel Settecento fu un fenomeno complesso e multiforme, che rifletteva le trasformazioni sociali, politiche e culturali del secolo. L'abbigliamento era un potente strumento di comunicazione, che esprimeva status, ricchezza, e affiliazioni politiche. L'analisi degli abiti, degli accessori e dei costumi ci permette di comprendere appieno la storia e la cultura del Settecento.

Per approfondire ulteriormente, visita la nostra guida sull'epoca del '700.

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