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Exclusive

Seguace di Hans Rottenhammer (1564 - 1625), Assunzione della Vergine

Codice: 455440
4.800
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Epoque : XVIIème siècle
Catégorie  : Religieux
Exposant
Ars Antiqua SRL
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Seguace di Hans Rottenhammer (1564 - 1625), Assunzione della Vergine 
Description:

Seguace di Hans Rottenhammer (1564 - 1625)

Assunzione della Vergine

Olio su rame, cm 50 x 31,5 – con la cornice, cm 71 x 56

Pubblicata nell’RKD

Questa raffinata Assunzione della Vergine, un olio su rame che emana una luminosità preziosa, rappresenta una testimonianza significativa della produzione della bottega di Hans Rottenhammer, artista che seppe farsi interprete magistrale dell'incontro tra la precisione nordica e il fasto compositivo del Rinascimento italiano. L'opera si articola su due registri sovrapposti, secondo una struttura canonica che vede nella parte inferiore il gruppo degli Apostoli disposti attorno al sepolcro vuoto. Le figure, colte in un dinamismo concitato e teatrale, manifestano stupore e devozione attraverso gesti eloquenti e sguardi rivolti verso l'alto, dove la Vergine ascende al cielo. Maria, avvolta in una veste dai riflessi serici e un manto scuro che ne esalta la figura monumentale, è circondata da una gloria di angeli e cherubini che sembrano sostenerla in un’atmosfera soprannaturale intrisa di luce dorata. La scelta del supporto in rame non è casuale: proprio in questo periodo la disponibilità del metallo e il desiderio di ottenere una resa cromatica brillante e quasi smaltata portarono molti artisti a prediligerlo per le opere da gabinetto. L'impianto iconografico e stilistico di questo piccolo rame rivela un debito diretto con l’Assunzione della Vergine realizzata da Francesco Bassano per la chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Tale affinità è così marcata che, in passato, l'opera è stata persino attribuita alla mano dello stesso Bassano. Il dipinto romano di Francesco, figlio del celebre Jacopo, ebbe una fortuna critica notevole e divenne un modello imprescindibile per la rappresentazione del dogma mariano alla fine del Cinquecento. Il successo di tale composizione spinse probabilmente diversi pittori stranieri di passaggio o residenti in Italia, come appunto Rottenhammer, a studiare, riprendere o copiare le opere più significative dei maestri locali per soddisfare le richieste di una committenza colta e internazionale, desiderosa di possedere repliche di alta qualità in formato ridotto. Hans Rottenhammer, nato a Monaco di Baviera e formatosi sotto Hans Donauer il Vecchio, incarna perfettamente la figura del pittore itinerante e colto del tardo Manierismo. Dopo un soggiorno romano tra il 1593 e il 1594, dove entrò in contatto con i primi nuclei di artisti nordici e con Paul Bril, si stabilì a Venezia dal 1595 al 1606. Fu in laguna che la sua arte raggiunse la maturità, sintetizzando la tradizione paesaggistica tedesca con gli stili compositivi e figurativi di Tintoretto e Veronese. Primo artista tedesco a specializzarsi in dipinti da gabinetto, collaborò spesso con Jan Brueghel il Vecchio e Paul Bril, dipingendo le figure su lastre che venivano poi completate con i paesaggi dai colleghi fiamminghi. Dopo il successo veneziano, testimoniato anche dalla copia della Festa del Rosario di Dürer e dalle commissioni per l'imperatore Rodolfo II, tornò in Germania ad Augusta. Qui si dedicò a grandi pale d'altare e cicli decorativi, come quelli per la Residenza di Monaco, virando verso uno stile più vicino al Manierismo nordico. Nonostante la grandezza della sua carriera e l'influenza esercitata su assistenti del calibro di Adam Elsheimer, Rottenhammer concluse i suoi giorni in povertà nel 1625, lasciando però un'eredità fondamentale nel perfezionamento della pittura su rame e nel dialogo artistico tra il Nord e il Sud Europa.