Bernd Pöppelmann (Rheine (DE), 1946)
Il bufalo
Olio su compensato, cm 40x50
Firmato in basso a destra B. Pöppelmann
Un bufalo del Capo emerge dalla savana dorata come una presenza antica e silenziosa: è il protagonista assoluto di questo olio firmato da Bernd Pöppelmann, pittore tedesco tra i più apprezzati nel campo della Wildlife Art internazionale. Il soggetto occupa il centro della composizione con una monumentalità discreta, il corpo massiccio e scuro che contrasta con il mare di erbe alte color miele che lo circondano. Il bufalo è ritratto di tre quarti, con la testa che si volta leggermente verso lo spettatore in un gesto di vigile attenzione. La resa del pelo è minuziosa, quasi tattile, così come quella delle corna ricurve e del muso potente.
Nato il 4 aprile 1946 a Rheine, Pöppelmann vive oggi a Steinfurt, nel Münsterland. Artista autodidatta, si è specializzato nella rappresentazione naturalistica della fauna selvatica nel suo habitat d'origine. La sua formazione non è accademica, eppure la padronanza tecnica che traspare dai suoi lavori è quella di chi ha costruito il proprio sguardo attraverso anni di osservazione diretta e studio assiduo degli animali nei loro ambienti naturali. Lui stesso ha dichiarato di sentirsi a proprio agio soprattutto quando si trova immerso nei luoghi in cui vivono i suoi soggetti, avvicinandosi ad essi, studiandone i movimenti e i comportamenti con pazienza e dedizione. Il riconoscimento internazionale non si è fatto attendere. Pöppelmann ha vinto per due volte, nel 1998 e nel 2000, il premio alla più grande mostra annuale di arte naturalistica d'Europa, Wild in de Natuur, tenuta a Enschede nei Paesi Bassi. Le sue opere sono state esposte in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Svezia, Stati Uniti e Giappone. L’opera di Pöppelmann sua opera costringe lo spettatore a osservare il mondo naturale e quello umano in una tensione reciproca, portando alla luce l'urgente questione contemporanea di questa convivenza difficile. Il bufalo ritratto in questo dipinto non è semplicemente un animale: è un emblema di una natura potente e vulnerabile al tempo stesso, che Pöppelmann sa restituire con una pittura sobria, precisa e profondamente rispettosa del suo soggetto.