Questa raffinata coppia di vasi in ghisa con relative basi proviene dall’Italia dei primi anni del ’900 e rappresenta un raro esempio di arte di fonderia destinata all’arredo di giardini storici. Le proporzioni importanti e il peso generoso conferiscono immediata autorevolezza a qualunque contesto paesaggistico.
Il corpo dell’urna, a bocca svasata, è impreziosito da pannelli a rilievo che raccontano scene pastorali: figure in abiti rurali, ponticelli e fronde stilizzate emergono da una superficie che il tempo ha rivestito di una nobile patina grigio-piombo punteggiata da lievi ossidazioni ramate.
La parte inferiore presenta baccellature profonde che proseguono nel collo scanalato della base. Quest’ultima, dall’elegante profilo scultoreo, è decorata con cartocci, volute e mascheroni neo-barocchi messi in risalto dal contrasto fra le ombre e le leggere tracce di antica vernice bianca.
L’assemblaggio è composto da due elementi separabili (urna + piedistallo) per agevolare lo spostamento e la manutenzione. L’interno, non forato in origine, può essere facilmente drenato qualora si desideri utilizzarlo come fioriera.
Epoca: primo XX secolo
Provenienza: Italia, fonderia artistica
Materiale: ghisa piena
Condizioni: ottima stabilità strutturale, patina originale, piccole tracce di ruggine coerenti con l’età
Uso consigliato: ingressi scenografici, viali alberati, corti interne, terrazze panoramiche
Inserire questi vasi nel proprio spazio verde significa aggiungere carattere, storia e fascino mediterraneo: la materia antica dialoga con il fogliame, la luce scivola sulle modanature e il giardino si trasforma in un romantico teatro all’aperto.