Cod: 200850
IMPORTANTE CASSETTONE BOLOGNESE CON MEZZA RIBALTA DI META’ SEICENTO IN NOCE - NEW ENTRY
Epoca: Seicento

IMPORTANTE CASSETTONE BOLOGNESE CON MEZZA RIBALTA DI META’ SEICENTO IN NOCE

Imponente è l’aspetto di questo mobile in noce massiccio costruito su schemi architettonici che ne sottolineano l’importanza. L’impianto, con forte basamento in aggetto, conserva i volumi tipici di questi grandi cassettoni riferibili alla metà del Seicento bolognese. Il tratto monumentale è impreziosito da elementi desunti dai grandi prototipi romani quali bugne di forma geometrica e lesene che aumentano l’effetto tridimensionale del manufatto. Lo schema costruttivo è quello del canterano emiliano seicentesco a quattro cassetti, le misure e l’ingombro sono sempre piuttosto sostenuti mentre abbondante è la decorazione con le tipiche formelle. Il primo cassetto ha il fronte rovesciabile in avanti (come in una ribalta) mediante robuste cerniere che lo mantengono, quando è aperto, sospeso in posizione orizzontale come un piano d’appoggio (le cerniere sono assecondate da ganci scorrevoli laterali ancorati alle spallette). Il vano in alto nasconde una cassettiera arretrata con, su entrambi i lati, due cassetti di forma quadrata mentre il lato interno presenta, sempre su entrambi i lati, due finti cassetti. Il fronte della cassettiera presenta quattro cassetti (due per lato), mentre al centro un delizioso piccolo cassetto inferiore è sormontato da un curioso cassetto a forma di nicchia che si apre come un tiretto. Interessante e davvero curiosa la scelta del maestro ebanista di utilizzare pomelli in bosso (un legno molto chiaro) per evidenziarli rispetto al colore più scuro del noce. In questo caso è ammirevole l’ingegnosità del provetto ebanista di nascondere, fra un tiretto e l’altro o in piccoli vani sottostanti all’interno dei cassetti,  minuscoli “segreti” che servivano da ripostiglio per monete o preziosi. In un segreto è visibile una firma con antica grafia. Come si può rilevare in questo bellissimo manufatto, il maestro mobiliere tendeva talvolta a distinguersi inserendo sul fronte dei cassetti esterni (come nel nostro caso) ben cinque formelle (di norma esse erano soltanto tre). Le ferrature sono originali dell’epoca in fusione di bronzo lavorato ove è raffigurata un’aquila bicipite.

Eccellente stato di conservazione, in prima patina.

Bologna – metà del Seicento

 

Misure : larghezza totale cm. 163 – larghezza corpo mobile cm. 146

               profondità  cm. 72 – profondità con ribalta aperta cm. 86

               altezza cm. 114.

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