Cod: 192723
“DAMA CON COPPIA DI LEVRIERI” Una bellissimo gruppo scultoreo d'arte dell' "ART NOUVEAU"
Epoca: Novecento
prezzo: € 5.500

Raffinato gruppo scultoreo composto da una elegante dama nobiliare con una ricca veste in stile medioevale in metallo dorato inciso e con il viso, le mani e le rose che tiene fra le dita, in “avorino”. L’accompagnano nella sua passeggiata due eleganti  levrieri a manto ondulato, anch’essi in metallo dorato.


Il gruppo scultoreo poggia su di una base in marmo nero e onice bianco.

L’opera, ascrivibile ai primi anni del Novecento francese, rappresenta un tipico esempio di “Art Nouveau”, per freschezza stilistica, novità compositiva ed eleganza dell’insieme. I materiali diversi che la compongono ne accrescono l’effetto scenico quasi teatrale.


Misure: altezza cm. 53 – lunghezza cm. 82 – larghezza cm. 20


Manifattura di Fayence (Francia)


Art Nouveau - inizi del Novecento


Expertise del prof. Eugène Brelaz

 

 


Note sull’ “Art Nouveau”
( Noto in Italia anche come "Stile Liberty" o floreale)
Il trionfo della linea
L’Art Nouveau, ("arte nuova"), indica un movimento artistico che si sviluppa tra la fine dell'Ottocento e la Prima guerra mondiale, in un periodo chiamato “Belle époque”. Il compito dell'arte è abbellire le case, le città e ogni aspetto della vita moderna.
Un nuovo stile ispirato alla natura
L'art nouveau rinnova le forme dell'architettura, della scultura, della pittura, della comunicazione, della grafica, della produzione di mobili e oggetti per la vita di tutti i giorni. Alla fine dell'Ottocento, a causa della scarsa qualità di molti prodotti industriali, che imitano senza fantasia gli stili del passato, si diffonde un grande desiderio di rinnovamento. Gli artisti si rivolgono direttamente alla natura, studiando la bellezza e la varietà delle sue forme. Steli di fiori e tralci di piante rampicanti sono tradotti in linee curve e sinuose per evocare il mondo naturale e provocare emozioni nell'osservatore. Queste forme sono applicate anche a oggetti di uso quotidiano, che acquistano dignità di opere d'arte. Sono celebri i vasi di vetro ispirati al mondo floreale di Émile Gallé, le lampade dell'americano Louis C. Tiffany, i gioielli di René Lalique e le creazioni in ceramica della manifattura fiorentina di Galileo Chini e della manifattura francese di Fayence.


La pittura, la scultura e la grafica
L'art nouveau, con i suoi arabeschi e le linee serpeggianti, è molto adatta a rappresentare i contenuti della pittura dell'epoca, il simbolismo, che tenta di rappresentare ciò che va oltre la realtà materiale, come i sentimenti e i pensieri che teniamo segreti. L'austriaco Gustav Klimt è uno dei pittori più rappresentativi di tale cultura.
In questo ambito si inseriscono le creazioni fantastiche ed eleganti della manifattura francese di Fayence (di cui la nostra opera rappresenta un esempio insigne), in cui le linee curve, sinuose e quasi teatrali delle figure umane si fondono con la raffinata e discreta presenza degli animali domestici più vicini all’uomo come il cane, il gatto, gli uccelli. L’accostamento in scultura di materiali diversi quali maiolica, bronzo, metalli dorati, antimonio, ottone, porcellana, marmo, pietre dure, avorio e derivati come l’avorino (polvere di avorio e resine vegetali), sottolinea la volontà degli artisti di cambiare, l’idea nuova e l’esigenza di affrancarsi da secoli di conformismo e di rigore stilistici e, sovente, di imitazione dell’antico. 
Il nuovo stile si dimostra particolarmente adatto anche alle arti grafiche. Riviste, periodici e libri illustrati d'ogni genere fioriscono in tempi rapidi, grazie al potenziamento della tecnica di riproduzione litografica, che permette di trasferire sulla carta un disegno precedentemente eseguito su pietra, replicandolo in numerose copie. La litografia a colori, inoltre, si presta a una nuova forma di comunicazione ancora oggi estremamente vitale: il manifesto pubblicitario. Sviluppato soprattutto in Francia (basti pensare al grande artista Henri de Toulouse-Lautrec), il manifesto è utilizzato per la promozione di prodotti culturali o di consumo, per propagandare l'apertura di nuovi locali d'intrattenimento, per annunciare spettacoli teatrali, musicali, di danza e cabaret.
L'architettura dell'Art nouveau
In architettura, l'art nouveau fa uso di materiali moderni come ferro, ghisa e acciaio per le loro qualità strutturali, ma anche per la facilità con cui possono essere plasmati in linee flessuose, da lasciare a vista. Le ringhiere delle stazioni del métro di Parigi, opera dell'architetto Hector Guimard, rappresentano con il metallo motivi floreali. Il nuovo stile, piacevole e accattivante, abbellisce nuovi luoghi di pubblica utilità. L'architetto catalano Antoni Gaudí modella le forme vegetali e animali per creare immagini fantastiche che movimentano le facciate dei palazzi e della sua più famosa creazione, la Sagrada Familia. Altri, come lo scozzese Charles Rennie Mackintosh (arti decorative) o l'austriaco Joseph Hoffmann, semplificano ancora di più le forme, prediligendo linee geometriche ed essenziali.
In Italia il nuovo stile, spesso mescolato ad altre tendenze, arriva con qualche anno di ritardo, ma raggiunge livelli molto alti in quei palazzi di tante città (Palermo, Viareggio, Milano, Firenze, Roma e Torino) opera di architetti e designer come Ernesto Basile e Raimondo D'Aronco.

Nomi diversi per uno stesso stile
Il termine “art nouveau” nasce dal nome di una galleria parigina molto di moda alla fine dell'Ottocento: L'art nouveau Bing, specializzata nella vendita di mobili, vetri, ceramiche, gioielli e stoffe, che propongono una nuova idea di bellezza per gli oggetti d'uso quotidiano. A Londra, ha grande successo una ditta di arredamento che si chiama Liberty. Entrambi i nomi sono usati per indicare il nuovo gusto che si diffonde in Europa e in America, con nomi diversi: in Italia stile floreale o liberty, in Inghilterra modern style ("stile moderno") e, appunto, “Liberty”, in Germania “Jügendstil” ("stile giovane"), in Spagna “modernismo”. Tutti termini che richiamano la giovinezza, la novità, la natura. Il “mondo nuovo” del Novecento.

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