Cod: 244989
Pompeo Girolamo Batoni madonna del passeggio
Autore : Pompeo Girolamo Batoni attribuito
Epoca: Primi del Settecento
Restauri: eseguito restauro e pulizia

Pompeo Girolamo Batoni (Lucca25 gennaio 1708 – Roma4 febbraio 1787) è stato un pittore italiano.

Figlio dell'orafo lucchese Paolino Batoni e Chiara Sesti, Pompeo si trasferì a Roma nel 1727. Attraversò dapprima un periodo di formazione, presso la bottega di Francesco Ferdinandi, trascorso per lo più a copiare le opere di Raffaello e Annibale Carracci.

Solo nei primi anni trenta cominciò ad ottenere commissioni di prestigio. Il primo mecenate fu Forte Gabrielliconte di Baccaresca, che gli commissionò la celebre Madonna in trono con Santi e Beati della famiglia Gabrielli di Gubbio per la chiesa di San Gregorio al Celio a Roma (1732 - 1733), una seconda versione della quale è oggi a Venezia, alle Gallerie dell'Accademia. Altri incarichi seguirono, tra cui una pala d'altare per la chiesa dei Santi Celso e Giuliano e la prestigiosissima Caduta di Simon Mago per la Basilica di San Pietro in Vaticano (oggi a Santa Maria degli Angeli). Risale al 1743 l'Estasi di santa Caterina da Siena del Museo nazionale di Villa Guinigi a Lucca.

Fu in questi anni che l'artista si specializzò nei ritratti, un genere assai remunerativo visto l'alto numero di nobiluomini stranieri di passaggio a Roma per il Grand Tour. Batoni si conquistò così la fama internazionale di miglior pittore italiano, grazie soprattutto ai committenti che provenivano dall'Inghilterra e dall'Irlanda.

In queste opere e nei numerosi dipinti allegorici e mitologici da lui prodotti, Batoni si mostra un artista composto e già tendente al neoclassicismo. Ricordata dalle fonti coeve è la sua rivalità con Anton Raphael Mengs.

Tra i suoi effigiati si segnalano l'imperatore d'Austria Giuseppe II, il papa Pio VI e i cardinali Nicola e Leonardo Antonelli.

Dal 1759 in poi, il Batoni visse in una grande casa in via Bocca di Leone a Roma. Colpito da apoplessia, morì il 4febbraio 1787 e venne sepolto nella chiesa di San Lorenzo in Lucina, dove è sepolto anche Nicolas Poussin.

Ebbe due mogli. Nel 1730 si sposò a Roma con Caterina, la figlia del custode della Farnesina, da cui ebbe cinque figli e che morirà nel 1742. Cinque anni dopo si sposò nuovamente con Lucia Fattori da cui ebbe altri sette figli.Questo pregevole dipinto con stupenda cornice in legno traforata cm.115 x 92  e al vaglio di studi con attribuzione a Pompeo Batoni si tratta di una copia del famoso dipinto di raffaello sanzio.

Powered by Anticoantico
Anticoantico srl unipersonale P.Iva 02264621208 REA BO-425315 Capitale sociale 50.000€ interamente versato
Disclaimer | Privacy Policy