Cod: 236653
Ceruti Giacomo "mangiatore di cocomero"
Autore : Ceruti Giacomo
Epoca: Settecento
Restauri: PICCOLI RESTAURI CONSERVAZIONE PIU' CHE OTTIMA
Giacomo Antonio Melchiorre Ceruti, detto il Pitocchetto (Milano, 13 ottobre 1698 – Milano, 28 agosto 1767), è stato un pittore italiano, annoverato tra i più importanti esponenti del tardo barocco italiano.Nacque a Milano, probabilmente da quel Fabiano Ceruti che fu allievo di Cristoforo Agricola[1]; fin dai primi anni venti del Settecento fu attivo a Brescia, città in cui si guadagnò il soprannome di «Pitocchetto» per il genere pittorico che aveva come soggetti principali i poveri, i reietti, i vagabondi, i contadini (i pitocchi, appunto), raffigurati in quadri a grande formato e ripresi con stile documentaristico e con uno spirito di umana empatia.[2]. Il suo percorso artistico è parte di quel filone della "pittura di realtà", che ha in Lombardia una tradizione secolare: prima di lui grandissimi artisti come Vincenzo Foppa, la scuola bresciana intorno a Moretto e Savoldo, Caravaggio, tutti avevano toccato l'argomento, ma nessuno prima del Ceruti seppe indagare con tanta spietata lucidità la verità quotidiana.

Il Ritratto del conte Giovanni Maria Fenaroli (1724, collezione Fenaroli, Corneto) è stata considerata la sua prima opera di certa attribuzione. Il 14 dicembre 2018 sono stati presentati al Castello di Padernello due inediti ritratti del Pitocchetto. Il ritratto di " Monsieur Domenic Cerri Mozzanica" datato 1716 e firmato dal Ceruti é ora da considerare l'opera più antica di certa attribuzione.Questo dipinto olio su prima tela con cornice coeva raffigurante uomo che mangia cocomero proviene da una importante collezione privata di Brescia.
 
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