Cod: 272466
Cristo circondato dagli angeli nel deserto, Scuola veneta '500 (entourage Palma il Giovane)
Autore : Scuola veneta, fine del '500
Epoca: Cinquecento
prezzo: € 12.000
Restauri: Eccellenti condizioni di conservazione
Scuola veneta della fine del '500
Entourage di Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (Venezia 1544 - 1628)
Cristo circondato dagli angeli nel deserto
 
Oli su tela, 82 x 108 cm.
In cornice  111 x 138  cm.
 
Dettagli completi dei numerosi dettagli del presente dipinto: https://www.antichitacastelbarco.it/it/prodotto/cristo-circondato-dagli-angeli-nel-deserto
 
Questo gioiello di scuola veneta, di pregevole livello qualitativo ed artistico, è un’opera eseguita verso la fine del Cinquecento, da un autore di area veneziana. Ci illustra il raro episodio evangelico delle tentazioni di Cristo quando, dopo il suo battesimo, venne condotto dallo Spirito Santo nel deserto, restandovi per quaranta giorni tentato dal diavolo.
 
‘’Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. … Allora il diavolo lo lasciò ed ecco che gli angeli si accostarono e lo servirono.’’ (Matteo 4,1-11)
 
Vediamo, in particolare, l’epilogo di tale episodio, dove un tripudio di angeli allestiscono un banchetto per rifocillare Cristo vittorioso ma esausto per aver resistito alle tentazioni; sullo sfondo della scena c'è un paesaggio fluviale, forse allusivo al Giordano e quindi al battesimo. A fare da cornice due putti che in volo sostengono un grande drappo rosso.
 
Cristo è ritratto seduto a tavola, con la mano alzata in segno di benedizione, mentre intorno a lui cinque grandi angeli alati gli stanno servendo dei piatti ricolmi di pesce, spezie e datteri ed una brocca. Altri cherubini, ancora in volo, si stanno avvicinando con altre pietanze.
 
Tra i dettagli interessanti possiamo notare, in alto a destra, due piccole figure diaboliche sputa-fuoco che stanno tornando nell’inferno, rappresentato come una montagna infuocata. Inoltre, sempre alle spalle di Gesù, è presente un albero attorno al quale si avvinghia un serpente con delle sembianze maligne, chiara allusione al peccato originale e alle tentazioni evangeliche, anch’esso ormai in ritirata.
 
Della convivenza con gli animali selvaggi, citata nel Vangelo, l’autore ha riportato due piccoli conigli ai piedi del tavolo, che per la simbologia cristiana alludono al rinnovarsi della vita, e quindi alla vittoria di Cristo dalle lusinghe del Male.
 
Si tratta di una testimonianza del Rinascimento veneto maturo, dipinta in area veneziana intorno alla fine del Cinquecento. Di chiara impronta veneta la straordinaria luminosità che avvolge la scena con un sapiente chiaroscuro: la composizione è percorso da un intenso bagliore che irradia i personaggi, enfatizzandone la gamma cromatica piuttosto sobria. Esaminandone le caratteristiche stilistiche, troviamo grandi assonanze con le realizzazioni del veneziano Jacopo Negretti, detto Palma il Giovane.
 
La tela si trova in ottimo stato di conservazione considerata l'epoca; l'esame alla lampada di wood non mostra restauri di rilievo, ma qualche ritocco sparso sulla superficie. Completa di cornice dorata e laccata.
 
L'opera è accompagnata da un expertise di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA).
Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci, senza impegno.
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