Cod: 271579
Decollazione di San Giovanni Battista, Pier Francesco Mazzucchelli 'il Morazzone' (1573 - 1626) bottega
Autore : Pier F. Mazzucchelli 'il Morazzone' (1573 - 1626)
Epoca: Seicento
prezzo: € 7.900
Restauri: Eccellenti condizioni di conservazione
Scuola lombarda dei primi del Seicento
Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone (Varese 1573 - Piacenza 1626) bottega
Decollazione di San Giovanni Battista
 
Olio su tela, 56 x 78 cm
In cornice antica 74 x 95
 
 
Condividiamo un'opera di grande fascino e rilevanza collezionistica, un dipinto ad olio su tela degli inizi del Seicento, che rivisita la celebre Decollazione del Battista realizzata nel 1617 da Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, uno degli artisti di primo piano per la memorabile stagione del Seicento lombardo. La sua tela è oggi custodita a Palazzo Bianco a Genova (http://www.museidigenova.it/it/content/decollazione-di-san-giovanni-battista-circa-1617) e si presuppone sia stata realizzata durante il suo soggiorno a Genova (vedi imm.1).
Considerato un vero capolavoro dell’autore, complesso nella costruzione e nel dominio dello spazio, forte nella comunicazione emotiva, aristocratico negli esiti formali, viene qui ripreso, con alcune personalizzazioni e in un formato più piccolo, per mano di un artista della sua bottega.
Insieme al Cerano ed al Procaccini, il Morazzone fu uno dei maggiori interpreti delle istanze post-tridentine della Milano dei Borromeo. Nato nel 1573 vicino a Varese, giovanissimo si recò a Roma per intraprendere la formazione artistica presso Ventura Salimbeni e poi negli ambienti del Cavalier d’Arpino, non escludendo un contatto con anche con il Caravaggio. Nel 1598 torna in Lombardia dove il suo stile si arricchisce di una rinnovata attenzione ai modi del pieno Rinascimento lombardo, tra cui in particolare all’operato di Gaudenzio Ferrari, dal quale assorbe la straordinaria sensibilità scenografica.
Nell’opera esaminata troviamo la medesima ricerca di un drammatico e coinvolgente realismo, dove l’episodio della decollazione del Battista è ambientato all’interno delle carceri: in primo piano vediamo il boia brandire nella mano sinistra la testa del Battista riverso a terra, mentre con la destra sostiene la spada insanguinata.
Sulla tetra oscurità della prigione irrompe frontalmente uno squarcio di luce a rivelare l’atto cruento appena compiuto: domina appunto la scena il carnefice, visto da dietro e possente nella sua corporatura, che segna la profondità diagonale del quadro con la torsione tipicamente manierista delle gambe e del braccio teso a sollevare la testa recisa del Battista, prima di posarla sul vassoio d’argento, dinanzi a Salomè, che la guarda languida, quasi estasiata.
Sulla destra un soldato in armatura, con la fiaccola in mano, reggendo un grande scudo recante l’effigie di un volto mostruoso, simile a quello di una Gorgone. Il corpo livido del Santo è disteso a terra, mentre testimoni, carcerati e carcerieri assistono attoniti.
Le condizioni di conservazione dell’opera appaiono eccellenti, con qualche vecchio restauro che non abbiamo toccato, lo strato pittorico non presenta alcun tipo di problema.
 
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