Cod: 242234
La Madonna del Divino Amore, Giulio Cesare Amidano (Parma 1566 – 1630) attr.
Autore : Giulio Cesare Amidano (Parma 1566 – 1630) attr.
Epoca: Seicento
prezzo: € 8.500
Scuola romano-emiliana degli inizi del Seicento
Giulio Cesare Amidano (Parma 1566 – 1630) attr.
Madonna con Bambino, san Giovannino e sant'Anna
detta La Madonna del Divino Amore
olio su tela, cm. 130 x 100
con cornice cm. 140 x 110
 
Il dipinto che proponiamo è una derivazione, con leggere varianti, della superba tavola realizzata da Raffaello Sanzio intorno al 1516, conosciuta come la Madonna del Divino Amore, attualmente ubicata a Napoli, presso il Museo di Capodimonte, e considerata da molti studiosi come tra le più belle del periodo romano del maestro.
In primo piano è raffigurata la Madonna col Bambino in grembo, intento a giocare con san Giovannino, mentre in penombra San’Anna (per lungo tempo creduta sant'Elisabetta) assiste alla scena sorreggendo il nipote. È una sinfonia di sguardi, una complessità di pose così morbide da apparire naturali; è tutto un vibrare di carni infantili, in equilibrio tra innocenza e tragica consapevolezza. La bellezza antica di sant’Anna, simbolo della Chiesa, fa da contrappunto alla “modestia” di Maria, che incarna con semplicità la bellezza divina.
La nostra versione, realizzata su tela da un pittore di matrice romana della prima metà del Seicento, differisce dal modello originale per alcuni dettagli, certamente adeguati alle richieste della facoltosa committenza privata, che volle nella propria collezione una composizione prossima a quella raffaellesca ma con delle personalizzazioni. Notiamo, in particolare, l’assenza di san Giuseppe sullo sfondo; al suo posto si apre un suggestivo scorcio di paesaggio al tramonto con un lago incorniciato da un altipiano, che a nostro giudizio potrebbe rappresentare il lago Trasimeno. Il nostro splendido dipinto ripropone pertanto con maestria il capolavoro del Sanzio.
Il tema classico della Madonna con il Bambino è qui affrontato con una ‘’maniera moderna’’, come ha sottolineato il Vasari: quindi non attraverso le pose complesse michelangiolesche o le evanescenti atmosfere di Leonardo, ma tramite una concreta umanità: basta notare la naturalezza “terrena” con cui interagiscono il Bambino e San Giovannino e lo sguardo semplice sul volto roseo della Vergine.
STATO DI CONSERVAZIONE: L’opera si trova in eccellenti condizioni di conservazione, ricollocata su telaio e reintelata, probabilmente qualche decennio addietro.
 
L'opera, come tutti i nostri oggetti, è venduta accompagnata da un certificato fotografico FIMA di autenticità e garanzia;
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