Cod: 236146
Rebecca al pozzo, Scuola romana del XVII secolo, attribuibile a Guillaume Courtois “il Borgognone” (Saint Hippolyte 1626 - Roma 1679)
Autore : Guglielmo Cortese “il Borgognone” (1626-1679)
Epoca: Seicento
prezzo: € 7.600
Restauri: Eccellenti condizioni di conservazione
Scuola romana del XVII Secolo
Attribuibile a Guillaume Courtois detto “il Borgognone” (Saint Hippolyte 1626 - Roma 1679).
Rebecca al pozzo
Olio su tela, cm. 57,5 x 72
Incorniciato cm. 73 x 88
Dettagli completi: link
 
L'episodio narrato nel presente dipinto, Rebecca ed Elizier al pozzo, è tratto dal libro della Genesi. Eliezer è il servo più anziano di Abramo che per volere del padrone si reca in Mesopotamia alla ricerca della moglie per il figlio Isacco e questi la identifica in Rebecca che, alla sua richiesta d'acqua, subito gli porge la brocca per dissetarlo (Genesi 24).
 
Il patriarca Abramo, molto vecchio e avanzato negli anni, decise di dare una moglie al figlio Isacco per assicurare una discendenza alla sua stirpe, e così incaricò il suo fedele servo Eliezer, di recarsi in Mesopotamia, per cercare una sposa adatta.
Giunto a destinazione si recò ad un pozzo, luogo preferito abitualmente nel mondo orientale, per conversare, contrattare e incontrarsi; per il suo simbolismo di fecondità e di vita, il pozzo era considerato il luogo ideale presso il quale combinare un matrimonio. Al suo arrivo, di sera, le donne vi erano radunate per attingere dell'acqua; qui una giovane fanciulla di nome Rebecca, nonché pronipote di Abramo, vedendolo provato dal viaggio offrì la sua brocca per dissetarlo. Il servo di Abramo interpretò il generoso gesto come un segnale divino, scegliendola come la sposa adatta per Isacco.
 
L'analisi dei caratteri stilistici e figurativi ci permette di ricondurre l'opera all’ambiente romano della metà del XVII secolo, con evidenti reminiscenze all’ambito cortonese, e precisamente alla figura di Guillaume Courtois detto “il Borgognone” (Saint Hippolyte 1626 - Roma 1679).
 
Nella sua pittura, ed evidente nell'opera proposta, emerge una cultura figurativa classicista con influssi provenienti da retaggi tipicamente barocchi, dai quali si evince la sua formazione nella bottega di Pietro da Cortona. Il risultato è sì la rappresentazione di una scena religiosa ma collocata in un magnifico contesto di gusto arcadico, con l’equilibrio fra propensione naturalistica ed classicismo.
 
Il dipinto, in ottimo stato di conservazione, presente un rintelo eseguito professionalmente, ed è completo di una piacevole cornice d'epoca in legno intagliato.
 
Expertise di autenticità (FIMA-CINOA).
 
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