Cod: 229049
Scultura lignea 'Ecce Homo', Rinascimento fiammingo del XVI secolo
Autore : Rinascimento fiammingo del '500
Epoca: Cinquecento
prezzo: € 6.800
Scultura in legno policromo 'Ecce Homo'
Rinascimento italo-fiammingo del Cinquecento
Legno scolpito a tutto tondo con policromia
altezza cm. 61 cm. (supporto non antico)

In questa splendida scultura lignea d'epoca rinascimentale, scolpita a tutto tondo e dipinta, è raffigurato un emozionante Ecce Homo. Il Cristo, immortalato a 'mezzo busto', è in attesa dell'imminente crocifissione sulla cima del Golgota, mentre viene fatto oggetto di scherno dai soldati romani. E’ ritratto con una corona di spine e spogliato dei suoi vestiti, con le mani legate e perfettamente incrociate, gesto allusivo al suo destino sulla Croce.
…Venne fuori Gesù portando la corona di spine. Pilato disse loro: «Ecco l’uomo». Nel vederlo i capi dei sacerdoti e gli sgherri gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo» (Gv 19,5-6).
Si può apprezzare appieno la resa dei particolari e la dimensione umana del volto che, reclinato verso il basso, offre compassione e sottolinea la solitudine di Cristo, abbandonato in balìa di una sorte segnata.
Questa tipologia di rappresentazione del Cristo sarà particolarmente diffusa nel XVI secolo, dando origine a creazioni particolarmente intense.
Contemplando un opera d’arte come questa non si può che emozionarsi; è impossibile rimanere indifferenti di fronte ad un Cristo dall’espressione umana, di forte impatto emotivo. Merita soffermarsi proprio sulla sua espressività: frustato e deriso in attesa del suo martirio, il suo volto non esprime sofferenza, né rassegnazione, bensì dolcezza, che evoca il perdono che ha già concesso ai suoi carnefici. Il fine del nostro abile scultore rinascimentale non era indurre a vedere in lui una vittima da compartire, ma invitare l’osservatore alla meditazione.
Sono questi gli aspetti che per gli amanti e collezionisti di sculture d'alta epoca e di opere di questa caratura sono determinanti, in grado di suscitare grandi emozioni.
La nostra scultura, eseguita verso la fine del Cinquecento, merita una considerazione speciale, innanzitutto per la sua "bellezza realistica“, tipica del Rinascimento fiammingo. Lo scultore che ne ha plasmato la forma deve aver avuto altresì come fonte di ispirazione alcune realizzazioni italiane, in particolare toscane ma anche lombarde, che all'epoca godevano di un particolare interesse collezionistico nel Nord Europa.
La scultura si trova in eccellenti condizioni di conservazione, considerata l’epoca. Presenta vari punti di ritocco alla policromia, sull’intera superficie.
L'opere è corredata di certificato di autenticità a norma di legge (FIMA - CINOA).
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