Cod: 228424
Ascensione di Cristo, Bottega di Francesco Trevisani (Capodistria 1656 – Roma 1746)
Autore : Bottega di Francesco Trevisani (1656 – 1746)
Epoca: Primi del Settecento
prezzo: € 7.800
Restauri: Eccellenti condizioni di conservazione
Bottega di Francesco Trevisani (Capodistria 1656 – Roma 1746)
Ascensione di Cristo
 
Scuola romana dei primi del Settecento
olio su tela, 52 x 78 cm.
con cornice 70 x 95 cm.
Dettagli fotografici completi consultabili su: https://www.antichitacastelbarco.it/it/prodotto/ascensione-di-cristo
 
Il soggetto di questa splendida tela è l'episodio evangelico dell'Ascensione di Cristo che, dopo la sua Passione, ascende al cielo circondata da nuvole dorate e da angeli. Ai suoi piedi i dodici Apostoli e la Vergine, che seguono con lo sguardo l’ascensione, esprimendo la loro fede inginocchiandosi al suo cospetto.
Meritano menzione il movimento che il pittore ha conferito ai personaggi, che con la gestualità delle braccia protese a Cristo, ha saputo esaltare il senso del suo slancio verso l’alto.
La presenza di Maria che non è ricordata in nessun testo, in atteggiamento di preghiera, viene introdotta come personificazione della Chiesa, che assiste alla glorificazione del Salvatore.  
Il dipinto è certamente opera di un pittore di scuola romana dei primi del Settecento gravitante attorno alla bottega di Francesco Trevisani, veneziano di formazione ma che nella Città Eterna, dove si trasferì nel 1678 sotto la protezione del Cardinale Pietro Ottoboni, ottenne un grande successo a capo di una prolifica bottega.
Nel dettaglio della composizione, si può constatare come l'artista sia stato un abile regista, sapiente nell'allestire la scena, con il protagonista dell’opera posto in posizione elevata ed i suoi spettatori disposti formando un semicerchio di fronte a lui, anch'essi partecipi della narrazione.
Approfondendo l’analisi dello stile e dei particolari compositivi, il dipinto presenta notevoli corrispondenze stilistiche con le opere di Andrea Casali (Roma 1705 - 1784), uno dei migliori allievi di Francesco Trevisani, tra i più ragguardevoli interpreti del rococò capitolino. Durante quest'apprendistato il Casali assorbe dal Trevisani un elegante linguaggio, l’originalità creativa e cromatica, talvolta sovrapponibile per qualità e gusto agli esiti pittorici del suo maestro.
Dipinto corredato di certificato di autenticità fotografico a norma di legge.
Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci.
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