Cod: 224622
Grande dipinto raffigurante 'il carro di Aurora'
Autore : Pittore italiano neoclassico del XVIII secolo
Epoca: Settecento
prezzo: € 6.900
Restauri: Eccellenti condizioni di conservazione
Pittore neoclassico del Settecento
attribuibile a Giovanni Angelo Borroni (Cremona 1684 – Milano 1772)
Il carro dell'Aurora
 
Olio su tela, cm. 78 x 140
Con cornice cm. 94 x 154

Il dipinto proposto, di grandi dimensioni, raffigura la giovane dea Aurora che avanza su un carro trainato da due cavalli, Lampo e Fetonte, mentre la notte fugge davanti a lei e un amorino in volo le porge una corona di fiori mentre un altro, al suo fianco li sparge tutt’intorno; alle sue spalle il vecchio marito Titone, mentre in alto tre giovani donne raffigurano le stelle, una delle quali versa rugiada da un’urna (1).
Si tratta verosimilmente di una opera del pittore cremonese-milanese Giovanni Angelo Borroni (Cremona 1684 - Milano 1772), realizzata dallo stesso come modelletto preparatorio per un affresco delle residenze nobiliari lombarde. Borrioni affrescò una versione di questo "carro di Aurora", in particolare, a Palazzo Visconti a Cremona.
Tale soggetto mitologico, carico di forte valenza simbolica, fu soventemente commissionato per molte residenze importanti: gli artisti dovevano rappresentare non semplicemente il sorgere di un qualunque nuovo giorno, ma allegoricamente l’alba di una nuova era di gloria per la famiglia committente.
Attivo principalmente a Milano ed a Cremona, Borrioni venne notevolmente supportato dalla famiglia Crivelli; in particolare egli lavorò su commissione di Giuseppe Angelo Crivelli nell'ambito della ristrutturazione di Villa Crivelli Pusterla di Limbiate, una delle maggiori testimonianze dell’architettura lombarda del Settecento
L'opera, per via dello stile utilizzato dall'artista, ricorda i cicli pittorici a tema mitologico, da lui realizzati tra il 1730 e il 1753 per i palazzi milanesi Clerici, Cusani e Stanga, per la Villa Alari Visconti a Cernusco sul Naviglio, per il Palazzo Brentano a Corbetta e Palazzo Mezzabarba di Pavia.
(1) Il prototipo iconografico è Il Carro dell’Aurora che Giovanni Francesco Barbieri ‘il Guercino’, affrescò su commissione a Palazzo Pallavicini Rospigliosin, nel cuore di Roma.
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