Cod: 216432
Importante consolle in legno intagliato, scolpito e dorato, Roma fine Seicento (VENDUTO)
Epoca: Seicento
Restauri: Buone condizioni di conservazione
Importante consolle, in legno intagliato, scolpito e dorato
Ebanisteria romana, fine XVII - inizio XVIII secolo
Bottega di Giovanni Paolo (Innsbruck 1615 - Roma 1674) e Filippo Schor (Roma 1646 – Napoli 1701) 
Stile Luigi XIV (1661-1715)
Misure massime 152 x 71 x altezza 96 cm.
 
Questa prestigiosa consolle da parata, riccamente scolpita e dorata, rappresenta un notevole esempio del repertorio decorativo tipico del Luigi XIV, con elementi di particolare sontuosità per la risoluzione scultorea dell’intaglio, inserendosi nel periodo Barocco come raro esemplare dell’ebanisteria romana.
E’ composta da un piano d'appoggio in marmo collocato su un ricco basamento a volute intrecciate. Le gambe sono caratterizzate dal movimento di linee frastagliate con una preziosa decorazione ad intaglio, frutto di elaborati intrecci a doppie e ampie volute con terminali a ricciolo, elementi floreali e vegetali, con una testa muliebre al centro delle traverse.
Negli importanti palazzi romani tra Seicento e Settecento le consolles furono tra gli arredi più ricercati, emblema della ricchezza del committente, da sfoggiare negli ampi saloni di rappresentanza. Questa tipologia di arredo altamente decorativo rappresenta più di ogni altro il gusto del periodo, poiché in esso maggiormente la creatività rende l’effetto scenico, concorrendo alla maestosità del palazzo che lo ospita.
L’arredo è attribuibile a maestranze operanti a Roma verso la fine del XVII secolo, e mostra un disegno di chiaro e inequivocabile gusto barocco influenzato dai modelli ideati del Bernini. In particolare le caratteristiche costruttive del nostro mobile accomunano un buon numero di lavori provenienti dalla bottega di Giovanni Paolo Schor (Innsbruck 1615 - Roma 1674) e del figlio Filippo Schor (Roma 1646 – Napoli 1701). Enrambi trascorsero la maggior parte della loro carriera a Roma, lavorando per il Vaticano e per altri importanti mecenati, collaborando con artisti come Bernini, Carlo Rainaldi e Pietro da Cortona. I loro lavori, che si concretizzarono in varie tipologie di arredo, sono esibiscono e giocano sulla teatralità e il dinamismo del barocco. La nostra consolle può essere messa in relazione con vari modelli di consolle o tavoli da muro eseguiti dalla bottega degli Schor, che sembrano ricalcarne fedelmente le linee, ora conservati nelle collezioni romane dei Ruspoli, dei Corsini e degli Spada.
 
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