Cod: 211368
La sfida tra Apollo e Marsia, scuola napoletana del '600 (VENDUTO)
Autore : Bottega di Luca Giordano (Napoli 1634 - 1705)
Epoca: Seicento
Restauri: Eccellenti condizioni di conservazione
La sfida tra Apollo e Marsia
Bottega di Luca Giordano (Napoli 1634 - 1705)
Possibile Paolo De Matteis (Piano Vetrale, 1662 - Napoli, 1728)
olio su tela, (cm): tela 86 x 116
con cornice 94 x 124
 
Questo pregevole dipinto raffigurante il mito di Apollo e Marsia, va collocato, sia per quanto concerne la composizione della scena che il carattere delle figure, nella fiorente produzione della bottega di Luca Giordano. Evidenzia in particolare dei tratti stilistici che ci condurrebbero alla mano di Paolo de Matteis (Piano del Cilento 1662 - Napoli 1728), uno tra i suoi allievi prediletti.
Dal 1682 al 1683 il De Matteis soggiornò a Roma, esperienza necessaria dato che in quegli anni la cultura artistica a Napoli registrava una felice oscillazione tra un luminoso linguaggio barocco, con influssi cortoneschi, e il superamento del naturalismo in nome di un'adesione al nuovo stile importato dal Giordano.
Oltre ai noti Trionfi di Galatea prodotti durante la prima maturità di Paolo De Matteis, il dipinto può essere al 'Pan e Siringa' (1695, Pistoia, Palazzo Marchetti) e al 'Rinaldo e Armida' (Collezione fondazione Carime), di cui richiama anche le tipologiche di alcuni personaggi, la gamma cromatica e il modo in cui le originarie velature accentuavano il carattere preziosamente iridescente di taluni dettagli atmosferici e paesaggistici.
Dal punti di vista iconografico la tela raffigura un soggetto particolarmente caro alla mitologia classica, e cioè la contesa musicale tra il dio Apollo ed il sileno Marsia, in presenza di Re Mida, giudice della competizione e di Minerva, riconoscibile dalla lancia e dallo scudo. La vicenda, narrata nelle Metamarofosi di Ovidio (libro VI passi 282-400, e libro XI passi 150-194), prevede che Marsia, impossessatosi del flauto rubato a Minerva e divenuto abile suonatore osò sfidare Apollo con la sua lira da braccio in un confronto musicale; perduto il quale, grazie ad un abile stratagemma di Apollo, il malcapitato Marsia venne scorticato dal vendicativo dio. Re Mida, colpevole di aver inizialmente decretato Marsia vincitore, venne invece punito con l’imposizione di due grandi orecchie d’asino.
 
Le condizioni del dipinto sono molto buone. Completo di cornice dorata originale.
 
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