Cod: 201445
Capriccio Architettonico con rovine, Antonio Stom detto 'Tonino' (Venezia 1688 - 1734)
Autore : Antonio Stom detto 'Tonino' (Venezia 1688 - 1734)
Epoca: Settecento
prezzo: € 14.000

Dipinto raffigurante un Capriccio Architettonico con rovine di edifici classici, obelischi e figure

Olio su tela

Misure: Altezza 81 cm x Lunghezza 97,5 cm (con cornice 101 x 117 cm.)

Opera di Antonio Stom detto 'Tonino' (Venezia 1688 - 1734), corredata da expertise del Prof. Giancarlo Sestieri - Roma

 
[...] rilevante “ Veduta costiera ” (dipinto a olio su tela, cm. 81 x 97,5), incentrata su un complesso “Capriccio architettonico” che si distende in primo piano nella parte destra, lasciando spazio al centro sullo sfondo per una succinta delineazione urbana, mentre sulla sinistra lo scorcio di un antico tempio classico con colonna rastremata, con dinanzi un basso albero che sporge verso il centro, funge da quinta introduttiva alla scena.

[...] Essa costituisce uno degli esempi più qualitativi e più rappresentativi di questo particolare filone con cui Antonio Stom detto “Tonino” (Venezia 1688 c. – 1734) seppe ritagliarsi un’originale ‘nicchia’ espositiva nel vedutismo veneziano della prima metà del Settecento.
[...] La individuazione della sua mano risulta di immediata evidenza per il pieno riscontro della sua cifra stilistica e pittorica in tale tipo d’inventive, tra le quali la presente ci offre un’assortita selezione, se non la più completa in assoluto, dei vari tipici parametri con cui egli fu solito qualificare queste sue “vedute” portuali o costiere, attingendo con libera fantasia alle antiche vestigia classiche, mischiate con altre di più recente datazione.
[...] Così accanto allo ‘spezzone’ di un anfiteatro romano, si erge un obelisco-pinnacolo che poggia sua una strana costruzione rotonda, dalla foggia di un mausoleo medioevale, con entrata bifronte, avente sulla destra una piramide appuntita. Poco più dietro tra questi due parametri verticali si alza uno strano frammento che ha assunto la forma di un fungo, formato dai resti di un’arcata quadrifronte sostenuta da una colonna o pilastro.
[...] Un vero stravagante ‘assemblaggio’ di impropria casualità ma che ci offre una variante del cosiddetto ‘ruinismo’, volto di certo non a riflessioni intimorite quanto a un evasivo e bizzarro diversivo. La scena completata sulla destra da una fontana con duplice pedana rotonda di pietra, è animata da poche figure di sintetica definizione ma punteggiate dagli squillanti cromatismi delle loro vesti.

Bibliografia di riferimento: G. Sestieri, Il Capriccio architettonico in Italia nel XVII e XVIII secolo, Roma, 2015, vol. II, pp. 282 - 288

[scheda e dettagli completi su www.antichitacastelbarco.it/capriccio-stom]
 
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