carboncino, pastelli e biacca su carta da spolvero quadrettata
cm 60 X 37
numero d’inventario 44
Studio per la decorazione a fresco di Villa Benvenuti a Fasano (Brescia) casa del noto musicista e musicologo Giacomo Benvenuti cha affidò al Coccoli la decorazione della saletta d’ingresso e della sala della musica.
L’opera è attualmente esposta presso la sede della galleria nella mostra:
“Eliodoro Coccoli (Brescia 1880-1974) Magnifico Disegnatore”
L'opera, come ogni altro nostro oggetto, sarà venduta corredata da attestato di autenticità.
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ELIODORO COCCOLI
Nasce a Brescia, nel comune di San Bartolomeo, il 1 Luglio 1880, da genitori ignoti. Dopo essere passato dal reparto di infanzia abbandonata dell’ospedale venne dato in affido a una coppia di contadini di Tignale (paese sul lago di Garda)
Qui rimarrà fino al 1885 quando la famiglia affidataria, non riuscendo a mantenersi, dovrà emigrare verso gli Stati Uniti, ed Eliodoro verra restituito all’ospedale.
Nello stesso anno verra riaffidato ad un’abitante del quartiere bresciano del Carmine, Giuseppe Spalenza, di professione fruttivendolo.
Eliodoro frequentera la scuola ordinaria per pochi anni ed in seguito entrera come garzone in un’officina di carrozze e poi in una bottega di valigiaio, ma con scarso interesse e successo.
Gia in quel periodo egli amava scarabocchiare sui muri o copiare immagini trovate sulla carta stampata che il padre adottivo usava per avvolgere la frutta e la verdura. Manifestava quindi una forte propensione per il disegno, cosa che convinse Giuseppe Spalenza, a iscriverlo, nel 1895, alla scuola serale Moretto, scuola di disegno bresciana, accessibile sia a chi vuole imparare il mestiere, sia a chi vuole affinare la tecnica.
Frequentera la scuola per cinque anni e, oltre a menzioni d’onore, riceverà una medaglia di bronzo e una d’argento rispettivamente negli anni 1898 e 1899.
Ne diverrà poi insegnante.
Un’ulteriore svolta nella carriera di Coccoli avverrà nel 1925, quando verra contattato dalla Scuola Beato Angelico che gli offrirà l’incarico di insegnante e gli dara la possibilita di procacciarsi un gran numero di commissioni lavorative per la realizzazione di affreschi in Chiese e Palazzi.
I suoi lavori sono visibili in Italia (Lombardia, Piemonte; Liguria Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Toscana,) e all’estero (Malta e Svizzera) e spaziano dal tema religioso a quello profano.
Analizzando il materiale rinvenuto nel suo atelier emerge la figura di un pittore tecnicamente capace e con un’ottima cultura figurativa che gli permetteva di muoversi tra neorinascimento, neobarocco, neoromanticismo, liberty, e le declinazioni del novecentismo che caratterizzeranno gli anni trenta e successivi.
Nozioni e capacita sicuramente apprese e approfondite anche attraverso la partecipazione alla comunita bresciana artistica e culturale che si riconosceva nella societa “Arte in famiglia” (1876- 1928) e nella bottega d’arte dell’eclettico Dante Bravo.
Queste capacita tecnico stilistiche lo metteranno in grado di realizzare opere con una notevole varieta di temi e significati e di risolvere, con risultati funzionali, qualsiasi problema d’ordine tecnico o simbolico.
Eliodoro Coccoli morirà nel 1974